Ryanair-Airgest, il Movimento 5 Stelle presenta un esposto

redazione

Ryanair-Airgest, il Movimento 5 Stelle presenta un esposto

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giovedì 01 Marzo 2018 - 12:08

Con un esposto presentato oggi alla Procura della Repubblica di Palermo e alla Procura della Corte dei Conti, che si aggiunge all’interrogazione e alla mozione presentate all’ARS, il Movimento 5 Stelle chiede alla Magistratura l’accertamento delle responsabilità, anche penali, sulla vicenda che ha visto Airgest SpA, società di gestione di Birgi, piombare in una profonda crisi dopo la riduzione drastica dei voli Ryanair.

“E’ lunga la sfilza di dichiarazioni rivelatesi palesemente false e/o che hanno denotato l’assenza delle necessarie competenze, rifilate ai cittadini sul destino dell’aeroporto, negli ultimi mesi, che sono trascorsi tra nomine di incompetenti e il coinvolgimento di soggetti che hanno mostrato la massima inerzia possibile, nel quadro di un’illegalità diffusa delle procedure utilizzate”. Questo è quanto affermato dal Senatore Vincenzo Maurizio Santangelo, che aggiunge: “Oggi registriamo, con amarezza, che il governo regionale ha mentito ai trapanesi e che la superficialità degli assessori regionali alle attività produttive, Turano e al turismo, Pappalardo, è servita solo a cavalcare l’onda della protesta in vista delle elezioni dando l’illusione di soluzioni immediate. Chiediamo oggi a Musumeci di riconsiderare la posizione dell’assessore al ramo che ha sottovalutato la situazione che stava precipitando inesorabilmente. Ne chiediamo oggi le dimissioni immediate: Turano aveva promesso soluzioni imminenti per la stagione estiva, mentre l’assessore regionale al Turismo aveva addirittura banalizzato l’emergenza Birgi nel corso dei lavori della Commissione parlamentare all’ARS Ambiente, territorio e mobilità, straparlando di sviluppo turistico per mezzo del “turismo bellico”. Interventi di questo genere sanno di ridicolo ma in realtà, generando false aspettative, hanno solo l’effetto di mortificare l’intelligenza di una popolazione laboriosa che aveva creduto in questo sviluppo e che avrà tutto da perdere dagli ulteriori ritardi preannunciati in queste ore le cui cause devono essere finalmente accertate”. 

Da qui partono alcune domande e perplessità del Movimento 5 Stelle: “Perché i Governi Crocetta e Musumeci non hanno mosso un dito mentre la crisi aziendale spolpava il patrimonio di Airgest? Perché il Governo Crocetta non ha informato nessuno della decisione di dismettere Birgi tramite fusione con Gesap o privatizzazione, assunta con decreto presidenziale già il 29 settembre 2017? Angius è già stato Vicepresidente di Airgest, ormai quasi interamente pubblica. Perché, dopo le dimissioni del presidente Giudice viene nominato presidente lo stesso Angius, un privato che sembra abbia ricoperto contestualmente la carica di amministratore in società di gestione aeroportuale concorrenti con Airgest ed è titolare in proprio di azioni della GESAP spa, società di gestione del’aeroporto di Punta Raisi, dove Ryanair ha spostato i suoi voli? E’ ravvisabile un conflitto d’interesse?
Perché i Governi regionali e il Management Airgest hanno assistito senza intervenire all’azzeramento del capitale sociale di Airgest, ricapitalizzandola solo in parte e mettendola a rischio di scioglimento? Quali sono i motivi per cui sono stati dati incentivi di co-marketing a Ryanair fino a dissanguare le casse della società senza che l’ENAC e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti siano intervenute? Quanto ha pagato Punta Raisi a Ryanair? Perché molti voli sono stati trasferiti da Trapani a Palermo, nel silenzio degli organi di vigilanza, e senza che nessuno, dalla Regione o dall’Airgest, tantomeno l’attuale presidente Angius, abbia ritenuto di denunciare questa emorragia agli organi di controllo? Perché il management e i rappresentanti dei governi regionali che si sono succeduti hanno diffuso continuamente notizie false o parziali sulla tempistica dei bandi e in merito alle coperture finanziarie, nonché sulle prospettive dell’aeroporto? Come mai sono stati attribuiti emolumenti superiori a quanto dovuto all’ex direttore e all’ex Presidente, in presenza di perdite di gestione, salvo poi richiederne il rimborso e la riduzione? Perché è stata nascosta all’opinione pubblica anche la situazione di grave incertezza sul destino dei lavoratori e dell’indotto? Cosa giustifica l’aver portato avanti a tutti i costi un bando di gara, che il TAR stesso ha definito illegittimo e cucito addosso a Ryanair, senza mai percorrere altre strade per l’utilizzazione dei fondi regionali destinati allo sviluppo dell’aeroporto, avviando la procedura solo quando il contratto di comarketing era già scaduto? Le altre forze politiche si trincerano dietro un opportunistico silenzio. Sono forse conniventi? Possibile che il movimento 5 stelle sia oggi l’unico soggetto politico ad aver rilevato la condotta superficiale, se non negligente, di amministratori e soggetti deputati a vigilanza e controllo, insieme al danno patrimoniale subito dalla società? Quello di Birgi non è un caso isolato. Siamo in un settore fuori controllo nel quale sono stati erogati fondi pubblici a piene mani e i privati fanno il bello e il cattivo tempo”. 

Valentina Palmeri, deputato 5 Stelle all’ARS, vice presidente della Commissione parlamentare Ambiente, territorio e mobilità e prima firmataria di una dettagliata interrogazione presentata la scorsa settimana, denuncia: “Siamo attoniti per l’evoluzione negativa di queste ore, ma ci aspettavamo questo risultato che proviene da errori ed omissioni più volte denunciate pubblicamente, riprese solo in parte dagli organi di stampa, ed esposte anche durante una recente audizione in Commissione. La governance del trasporto aereo è stata, in definitiva, lasciata al gioco di interessi privati poco trasparenti e in balia degli interessi del politicante regionale o locale di turno. Lo Stato avrebbe dovuto assicurare una guida e un coordinamento operativo tra aeroporti ed in particolare tra quelli regionali invece di assistere inerme alle scorribande di Ryanair che da tempo utilizza cospicui fondi pubblici per massimizzare i suoi profitti, massimizzando però anche le perdite degli aeroporti secondari ove opera, finendo per distruggerli”. 

Sergio Tancredi, deputato 5 stelle all’ARS, è stato il primo firmatario della mozione M5S presentata lo scorsa settimana per impegnare il governo regionale a risolvere la crisi Airgest con aiuti di stato al funzionamento o addirittura con aiuti per il salvataggio, nel rispetto delle regole UE: “Ho fiducia che la Magistratura possa operare al più presto tutte le verifiche del caso per ripristinare le condizioni di legalità e di trasparenza che dobbiamo mettere al centro di tutte le ipotesi di risanamento e di rilancio dello scalo”, ha affermato Sergio Tancredi. “Nello stesso tempo però – prosegue Tancredi -, stigmatizziamo fortemente la malagestio delle varie governance di Airgest che si sono avvicendate negli anni fino all’ultima, rivelatesi, da quanto emergerebbe dalla situazione patrimoniale, del tutto fallimentari, per nulla trasparenti e finalizzate a fare gli interessi più delle compagnie aeree o di gruppi privati piuttosto che del territorio. Per questo diciamo al Presidente Musumeci che deve farsi carico personalmente e per intero della responsabilità politica sul salvataggio che abbiamo chiesto con la mozione, che chiede uno stanziamento di fondi che deve essere prima autorizzato dalla Commissione europea perché l’aeroporto torni ad essere competitivo in tempi ragionevoli, ossia entro i termini previsti per ricevere i contributi destinati agli aeroporti che hanno predisposto un piano di risanamento, avvertendo che vigileremo su ogni tentativo di svendita del nostro aeroporto”. 
“Aver ignorato i problemi di questa Provincia – concludono i tre portavoce – è un atto molto grave da parte del governo regionale che siamo certi non sarà dimenticato dagli elettori quando entreranno nelle urne il prossimo 4 marzo”. 

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