All’istituto “Lombardo Radice – Pappalardo” di Castelvetrano la “CodeWeek”

All’istituto “Lombardo Radice – Pappalardo” di Castelvetrano la “CodeWeek”

Una settimana all’insegna del coding – elemento base del linguaggio digitale – all’istituto “Lombardo Radice-Pappalardo” di Castelvetrano che ha aderito alla settimana europea della programmazione, con circa 20000 eventi in ogni parte d’Europa per offrire a giovani e giovanissimi l’opportunità di iniziare a programmare. Sono state ben 42 le proposte di lavoro dell’istituto castelvetranese, che hanno coinvolto gli alunni dei plessi di scuola dell’infanzia e primaria, ”Radice” e “Verga”, e dei plessi di scuola secondaria di primo grado, “Pappalardo” e “Medi”.
I giovani si sono cimentati in attività di “coding”, utilizzando le strumentazioni informatiche delle aule multimediali della scuola. Alla base di questa iniziativa sta la piena convinzione che il “coding” sia un metodo intuitivo, efficace, e perciò altamente significativo, per acquisire il pensiero computazionale attraverso l’esperienza. Le attività di “coding”, inoltre, favoriscono anche l’acquisizione di molti altri fondamentali processi cognitivi che sono alla base dell’apprendimento.
Per tale motivazione, il Team per l’Innovazione Digitale che opera già da qualche tempo nella nostra scuola, ha voluto dare largo spazio e grande visibilità a questa iniziativa.
La partecipazione di alunni e docenti all’iniziativa è stata massiccia e ha coinvolto bambini di tutte le età, anche perché il ventaglio di possibili attività da poter svolgere è stato molto ampio, comprendendo anche la modalità “unplugged”, cioè senza computer, particolarmente gradita ai più piccoli.
Vedere i bambini e i ragazzi concentrati a progettare ed eseguire istruzioni per raggiungere l’obiettivo richiesto all’interno di percorsi e labirinti di diverso tipo, a creare disegni da veri artisti, o a muoversi su una scacchiera, vestendo di volta in volta i panni di “Roby” o di “Cody”, è stato davvero bello e gratificante per tutti. Per i più esperti è stata avvincente l’avventura con Dash & Dot: gli alunni tramite iPad hanno programmato, come veri informatici, i movimenti e le parole del nuovi amici robottini, ultimi arrivati nella scuola.