Premio Fersen alla Drammaturgia per la marsalese Luana Rondinelli e la sua opera "A testa sutta"

redazione

Premio Fersen alla Drammaturgia per la marsalese Luana Rondinelli e la sua opera "A testa sutta"

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lunedì 28 Novembre 2016 - 17:18

Al Teatro Piccolo di Milano, la regista marsalese Luana Rondinelli ha ricevuto un altro prestigioso riconoscimento. Non nuova ai successi di pubblico e critica, la Rondinelli ha ritirato un Premio per il testo da lei scritto, dal titolo “A testa sutta”. A lei andrà, in particolare, il Premio Fersen, giunto alla XII edizione, alla drammaturgia. Il Premio ha un alto valore di “testimonianza”: i volumi pubblicati in forma antologica e intitolati proprio “Premio Fersen” sono presenti nelle biblioteche come segno di una drammaturgia, quella italiana, ancora viva e in grado di competere con quella straniera. Ciò per fare capire che il disinteresse delle Istituzioni italiane nei confronti dei drammaturghi “di casa”, è un handicap nazionale difficile, ad oggi, da superare. Per questo nel 2003 venne creato un Premio, diretto da Ombretta De Biase, in omaggio ad Alessandro Fersen, uno fra i più interessanti innovatori del teatro del XX secolo. Tutto questo grazie anche alla collaborazione di un gruppo di amici teatranti, fra cui Ugo Ronfani.

L’opera di Luana Rondinelli, è stata premiata dalla giuria con questa motivazione: “… l’autrice esprime con notevole forza drammatica, resa ancor più incisiva dall’uso del dialetto siciliano, il dramma di chi è considerato “diverso” da una società in cui o sei in grado di “reggerti in piedi da solo o meglio non esserci”. In un quartiere popolare di Palermo, un gruppo di bambini gioca a nascondino ma Giovanni, un bimbo biondo con gli occhi azzurri, è un po’ “abbabbasunato”, si gira prima della fine della conta nel timore di non trovare più il suo protettore, il cuginetto Salvatore, un bimbo bruno e con gli occhi neri, che lo difende dalle insolenze dei compagni di gioco. La vicenda dei due ragazzini si dipana così nel quartiere della città in cui vige la legge del più forte ma dove essi continuano ad aiutarsi a vicenda. Giovanni con la forza del suo affetto e Salvatore con la forza del suo coraggio. Una metafora universale espressa con grande delicatezza e capacità di suggestione che sarà potenziata in scena dall’interpretazione di un unico attore”. Assieme alla Rondinelli premiati anche altri artisti tra danza, teatro e regia.

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