Arrestato a Trapani un 20enne libico: aveva rapinato e picchiato una prostituta

Arrestato a Trapani un 20enne libico: aveva rapinato e picchiato una prostituta

Un 20enne libico, accusato di rapina e lesioni personali nei confronti di una ragazza rumena, è stato arrestato nell’ambito di un’azione congiunta condotta da Polizia e Carabinieri.

Questi i fatti: la notte scorsa la ragazza in questione ha segnalato alla Sala Operativa della Questura di trovarsi nei pressi della piazza Gian Giacomo Ciaccio Montalto e di essere stata vittima di una rapina compiuta da due ragazzi di colore, i quali dopo averla immobilizzata e picchiata, le avevano strappato la borsa che portava a tracollo contenente del denaro, un cellulare e altri effetti personali.

Gli uomini della Squadra Volante della Questura e i Militari dell’Arma dei Carabinieri sono dunque stati protagonisti di un’azione congiunta: hanno raggiunto immediatamente la vittima e dopo averla tranquillizzata ed aver instaurato un rapporto di fiducia, sono riusciti ad accertare la dinamica dell’episodio, acquisendo particolari circa le caratteristiche fisiche e d’abbigliamento dei malviventi. Da lì è iniziata una vera e propria caccia all’uomo con il pattugliamento a “ventaglio” della zona, che ha permesso di rintracciare dopo pochi minuti i predetti malviventi, i quali, a piedi e a passo svelto, si stavano dirigendo verso il centro storico di Trapani, ormai sicuri di rimanere impuniti. I due, intercettati dalle pattuglie, hanno cercato di far perdere le proprie tracce dividendosi. Dopo un rocambolesco inseguimento, anche a piedi, per le viuzze della città, gli uomini in divisa hanno bloccato uno dei rapinatori, mentre l’altro è riuscito a dileguarsi.

Il malvivente bloccato rispondente al nome di Mohammad El Manssouri, ventenne di nazionalità libica, richiedente asilo politico, e con precedenti in materia di reati predatori. Dopo essere stato perquisito, il giovane è risultato in possesso degli oggetti sottratti alla vittima, di due coltelli con lama munita di punta e di alcune dosi di hashish (dovrà rispondere anche di tali comportamenti illeciti). Condotto in Ufficio, Mohammad El Manssouri è stato riconosciuto dalla vittima e, quindi, avvisata l’Autorità Giudiziaria, di concerto con quest’ultima, è stato arrestato e tradotto presso la locale Casa Circondariale. Alla vittima sono stati invece riconsegnati gli averi sottratti.