Assemblea Regionale: le elezioni dei Liberi Consorzi slittano all’autunno

In Regione
Assemblea Regionale Siciliana

Dovranno svolgersi tra il 15 ottobre e il 15 dicembre del 2018 le prossime votazioni concernenti l’insediamento degli organi dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane. A stabilirlo sono state le modifiche al testo della legge regionale del 2017 approvate dalla maggioranza in Aula del Parlamento siciliano.

Presenti 32, votanti 29, maggioranza 15, favorevoli 29. È questo il risultato della deliberazione avvenuta ieri nella Sala d’Ercole del Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’approvazione del testo, con le modifiche apportate all’articolo 7 della legge regionale del 2017, è stata seguita dall’intervento dell’onorevole Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle, il quale ha sollevato perplessità in merito alla presenza in Aula dei deputati chiamati ad esprimersi: “La prossima volta darò mandato ai deputati Questori di controllare tutti i tesserini volta per volta, perché li abbiamo contati più di una volta io, il deputato Questore, onorevole Siragusa ed altri del Movimento Cinque Stelle. Eravate 29, non 32”, ha affermato il deputato pentastellato. I grillini, alzando le tessere magnetiche non hanno, infatti, partecipato al voto. Subito dopo, il presidente del Parlamento regionale, il forzista Gianfranco Miccichè, ha così rassicurato il maggior esponente politico dei grillini in Sicilia: “Onorevole Cancelleri, se questo è avvenuto, lo scopriremo. Io ho letto, come lei sa. Se ci sono stati tesserini lasciati e abbandonati, per la prossima volta, se qualcuno vede tesserini abbandonati, senza che ci sia il deputato, lo segnali ed i Segretari stessi li toglieranno. Ovviamente, non ce ne siamo accorti”.

Il disegno di legge presentato dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta dell’Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica, Bernadette Felice Grasso, è stato illustrato dalla I commissione, competente in materia di affari istituzionali, e discusso mercoledì 11 aprile. Nello specifico, la relazione sulle modifiche apportate al testo normativo è stata esposta, ai colleghi presenti in Aula, dal Presidente della I Commissione, l’onorevole Stefano Pellegrino di Forza Italia. Con la modifica da parte dell’articolo 7 della L.R. del 2017 della formulazione dell’articolo 51 della precedente legge regionale n.15/2015 si era, infatti, stabilito che in attesa delle elezioni, e comunque non oltre il 30 giugno 2018, venissero prorogate le funzioni dei commissari straordinari nominati. In mancanza del giudizio di legittimità avanti la Corte costituzionale, pendente proprio sulla legge regionale del 2017, con la modifica nuovamente approvata giovedì si è deciso che le elezioni dei cosiddetti Liberi Consorzi dovranno svolgersi nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 dicembre del 2018, e comunque non oltre il 15 dicembre del 2018, anziché tra il 15 aprile e il 30 giugno.

Al disegno di legge sono stati presentati in Aula quattro emendamenti, di cui tre dichiarati inammissibili. L’emendamento sottoposto ai colleghi dal deputato Salvatore Siragusa del Movimento 5 stelle è stato, invece, ritirato nel corso del dibattito all’interno della Sala d’Ercole durato poco più di mezz’ora. Proprio l’emendamento dei pentastellati, con il quale si chiedeva l’abrogazione della legge, ha scatenato lo scambio di battute tra diversi parlamentari regionali. “Noi stiamo perdendo tempo a dibattere di una data, di una legge, che verrà sicuramente impugnata, definitivamente, dalla Corte Costituzionale. Per carità questo è l’impegno del Governo che vuole portare avanti: il Presidente Musumeci è stato uno dei proponenti di quella legge, allora quando Crocetta era Presidente della Regione, la portò avanti, benissimo, la vuole ancora sostenere? Ha fatto resistenza di fronte all’impugnativa del Consiglio dei Ministri, lo ha portato davanti alla Corte Costituzionale”, ha dichiarato il deputato Cancelleri (M5S), il quale ha successivamente chiarito: “Questo intervento serve, semplicemente, per una cosa perché a luglio quando la ovvietà delle cose porterà la Corte costituzionale a dire alla Sicilia “ma dove volete andare con questa legge” visto che non si sta più votando da nessuna altra parte e siete gli unici voi che pretendete una autonomia statutaria che vi porta ad essere diversi dagli altri, questa cosa vi porterà, semplicemente, a farvi dire da noi del Movimento Cinque Stelle ‘ve l’avevamo detto’, perché lo diciamo anche adesso”.

Il contributo del parlamentare grillino è stato seguito da quello del presidente Gianfranco Micciché “Io credo, sinceramente, se vogliamo fare le cose seriamente, poi si possono fare pure come se giocassimo a Monopoli, non c’è problema, ma se vogliamo fare le cose seriamente, la legge è stata approvata, oggi si discute soltanto il rinvio della data, proprio in funzione di quello che lei diceva e cioè del pronunciamento della Corte su questa legge”. E, poi, ha continuato “E’ ovvio che gli argomenti che lei ha posto andavano posti nel momento in cui si è discusso sul disegno di legge. Se in quel momento non si fosse voluta la legge, intervenivate e dicevate ‘la legge non la vogliamo’. Ma se questo è già avvenuto, un problema risolto, voi non la volevate ma la maggioranza l’ha voluta, che vuole che le dica io”.

Dopo, ha chiesto la parola il deputato Vincenzo Figuccia dell’UDC “Abbiamo impiegato tre anni a fare una norma sui Liberi Consorzi dei Comuni, oggi ci troviamo di fronte ad una data che è quella, da una parte, della Corte Costituzionale che è chiamata ad esprimersi su quella norma, e dall’altra, stessa data – altra data in realtà – che è quella delle elezioni”. Il parlamentare democristiano ha successivamente aggiunto: “Personalmente ho ritirato l’emendamento presentato in Commissione e avevamo invitato, devo dire la verità, i colleghi – non per volere sottolineare le cose, però se poi veniamo qui a fare demagogia – avevamo invitato i colleghi del Movimento Cinque Stelle a ritirare l’emendamento, parlo al collega Siragusa che è qui di fronte a me, che egli stesso ha ritirato l’emendamento, quindi un invito a procedere ai sensi del Regolamento interno e, soprattutto, evitando dibattiti in Aula che non portano a nulla. In questo momento limitiamoci a fare il differimento della data ed in un secondo momento potremo ripresentare un’eventuale norma che abbia ad oggetto la discussione sui Liberi Consorzi”.

Infine, è stata la volta dell’onorevole forzista Giuseppe Milazzo: “Oggi, siamo venuti qua per un dibattito sereno e con la volontà di fare una norma che sia più che altro un momento di attesa, un’attesa condivisa da parte dell’Aula. Subito dopo, quando la Corte si esprimerà, si ritornerà qua, se la Corte rigetterà la difesa della Regione siciliana ne prenderemo atto. Però, onorevole Cancelleri, la storia ci ha insegnato, a noi, a voi, a tutti quelli che hanno presentato dei disegni di legge, che molto spesso le cose più impensabili sono passate indenni da parte della Corte costituzionale e, addirittura, dal Consiglio dei Ministri”. La prossima seduta dell’ARS è stata fissata a martedì prossimo. Tra i punti all’ordine del giorno vi sarà la modifica del regolamento interno di Sala d’Ercole.

Linda Ferrara

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