Dove sono le nostre Borse di Studio?

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borse di studio

Nel corso della campagna elettorale per le Politiche 2018, si è sentito dire, tra le altre cose, “aboliremo le tasse per gli studenti”. Una misura che sembra facile a dirsi ma meno facile ad attuarsi. Soprattutto quando le borse di studio non vengono erogate agli studenti. Questa è la denuncia del Coordinamento Universitario “Link”, che ha divulgato una nota facendo presente come da 4 mesi, i 30mila studenti bisognosi che ne hanno fatto richiesta, aspettano le borse di studio per l’anno accademico 2017/2018. Non si risparmia il Nord, né il Sud: ad essere interessati sono gli universitari di Lombardia, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Un grave disagio innanzitutto perchè non viene garantito serenamento il diritto allo studio, così come previsto dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana; poi perchè i ragazzi – che spesso studiano fuori sede con un esborso già gravoso per l’affitto di una stanza ed altre spese necessarie – hanno dovuto anticipare di tasca propria i soldi per sostenere gli studi. “Chiediamo l’immediato sblocco dei finanziamenti, che devono essere distribuiti in base al fabbisogno regionale, cioè al numero di idonei, alloggi e pasti erogati”, affermano dal Coordinamento Universitario. Il riparto del Fondo Integrativo Statale vincolato alle borse di studio infatti, è bloccato da 4 mesi dal Ministero e dalle Regioni. A decretare questa situazione di stallo, il ritardo nei finanziamenti, le normative sul trattamento dell’IVA per gli Enti del Diritto allo Studio, per non parlare del ritardo nel riparto dei fondi, della mancanza di alloggi (spesso in tanti ci lucrano oltre misura), dell’aumento del costo dei pasti-mensa, della riduzione dell’importo delle borse di studio in alcune Regioni.

Ovviamente questo quadro è figlio di un lungo percorso in cui si inserisce anche il fatto che il criterio di accesso agli studi è consentito, in Italia, solo ad una irrisoria percentuale: il 10% degli studenti. Il nostro Paese è l’ultimo per numero di universitari borsisti, considerando anche le soglie ristrette di redditi ISEE ed un Mezzogiorno in decrescita, con Campania e Sicilia che ancora non hanno erogato le borse di studio dello scorso anno. In un periodo di campagne elettorali fatte di proclami come “meno tasse per tutti”, forse sarebbe meglio pagarle tutti le tasse, un po’ per tutti, attraverso un sistema di lotta all’evasione che non si basi sulle stangate a chi ha un’attività che fatica a partire. Ma questo pare non far gola in tempi di elezioni…

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