Carcere di Trapani: detenuto manda in ospedale un poliziotto penitenziario

In Cronaca, Trapani
“Un augurio di pronta guarigione al collega ferito oggi al Carcere Pietro Cerulli di Trapani, e l’auspicio che vengano presi seri provvedimenti nei confronti del detenuto italiano di circa 40 anni che si è macchiato di questo vile gesto nei confronti di un rappresentante dello Stato”. Con queste durissime parole il Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria in Sicilia Gioacchino Veneziano commenta l’aggressione subita oggi nella mattinata nel penitenziario Trapanese ai danni di un Assistente Capo Coordinatore di Polizia Penitenziaria.
“Siamo sempre più convinti che la linea “morbida” non sempre paga – dichiara il Segretario il Segretario Regionale Veneziano –anzi siamo certi che da questo momento in poi nessuno può avere alibi, considerato che la Casa Circondariale di Trapani si distingue per l’alto numero di attività trattamentali, addirittura anche all’esterno, ampiamente pubblicizzate dal Comandante Giuseppe Romano, dall’educatore Vanella e ovviamente  dal Direttore Persico. Purtroppo – continua Veneziano- in questo momento il nostro Poliziotto si trova in ospedale per effettuare una TAC facciale in quanto al violenza è stata tale che è stato necessario l’intervento del pronto soccorso per gli ulteriori accertamenti del caso. Come sindacato di Polizia Penitenziaria Confederale – conclude  Veneziano – condanniamo ogni vile azione di violenza nei confronti di Poliziotti Penitenziari, soprattutto quando le stesse pare siano finalizzate per accelerare la concessione  di pretese, per questo  che siamo molto irritati a vedere solo interessamento verso chi ha violato le leggi dello Stato, ragion per cui dalle parole ai fatti, e questo “Nuovo Governo” dovrà mantenere i patti e cioè mettere al primo posto nell’agenda delle carceri e della Polizia penitenziaria la creazione di “reparti per detenuti violenti” che hanno violato le regole, e pretendere una maggiore tutela verso gli uomini e donne della Polizia penitenziaria”.
A breve la UIL, unitamente alle altre OO.SS di cartello indicherà la data di una manifestazione provinciale, per sollecitare il Ministro Guardasigilli Alfonso Bonafede a cambiare le strategie di gestioni delle carceri, prevedendo di spostare qualsiasi ostacolo che si contrapponga alla oramai indifferibile modifica dell’utopistica idea del passato Governo e dell’attuali vertici del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e di riflesso anche nelle periferie penitenziarie, per cambiare immediatamente le regole d’ingaggio.

 

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