Consiglio comunale: a Marsala seduta dedicata all’Operazione Antimafia Scrigno

In Apertura, Politica

Come era prevedibile, un serrato dibattito politico sulle recenti vicende di cronaca, l’Operazione Antimafia Scrigno, ha caratterizzato la seduta di ieri del Consiglio comunale di Marsala. Poi l’approvazione della delibera che individua la sede della 23° Farmacia in via Trieste, ponendo fine così ad una questione che, tra rinvii, ricorsi e sentenze Tar, si trascinava da circa sei anni.

Il presidente Sturiano ha aperto un lungo dibattito politico che ha riguardato l’perazione denominata Scrigno, condotta dalla Procura antimafia di Palermo e che ha portato a numerosi arresti, anche a Marsala, oltre ad alcuni politici della Provincia, tra cui l’ex deputato regionale Paolo Ruggirello.

Aldo Rodriquez si è chiesto della mancata presenza del sindaco in Aula, in seguito però è intervenuto Sturiano: “Non accetto la strumentalizzazione dei fatti verso l’Amministrazione comunale; posso ammetterlo verso il mio gruppo politico che è stato tirato in ballo, ma che non ha subito alcun condizionamento nella composizione della lista per le comunali; se le cose che sono emerse dovessero risultare vere, non posso che rinnegare e condannare”. LuigiaIngrassia ha affermato che “… il quadro che emerge è inquietante e impone una ferma condanna l’impegno politico di chi si spende con onestà, dedizione e correttezza non merita macchie; confido nel lavoro delle forze dell’ordine e chiedo alla politica così come a tutta la società covile di essere custode di sani principi e moralità”. Daniele Nuccio, del quale abbiamo pubblicato una nota stampa diffusa oggi, ha chiesto a Sturiano di “… dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio, tenuto conto che è stato punto di riferimento a Marsala del politico arrestato”. Subito dopo è intervenuto Giovanni Sinacori che ha affermato che non tutti i politici sono uguali e pertanto, visto che “… nessuno dei consiglieri della lista Sturiano è destinatario di provvedimenti giudiziari, il presidente non deve dimettersi”.

Giusi Piccione ha affermato che “… le infiltrazioni mafiose dentro un partito intaccano tutta la politica, non quella che io amo e che non si lascia corrompere; bisogna festeggiare”. Per il Partito Democratico è intervenuto Calogero Ferreri che ha fatto un plauso alla Procura Antimafia auspicando che “… la politica riesca a fare scudo contro ogni illegalità”. Linda Licari: “Oggi è un momento triste per la nostra terra, ci sono tanti Don Chisciotte, che combattono il malaffare e spesso vengono isolati, boicottati”. Concluso il lungo dibattito politico, l’Aula ha posto in trattazione la delibera riguardante l’individuazione della sede della nuova Farmacia in via Trieste che il Consiglio ha approvato all’unanimità.

Subito dopo, è stata prelevata la mozione presentata dai consiglieri Piccione e Gerardi con la quale si chiede alla Giunta, “visti i disappunti dei cittadini”, di apportare modifiche – tra le altre, eliminazione del porta a porta e dei mastelli nel centro storico – al nuovo piano rifiuti. L’atto è stato illustrato dalla Piccione, a cui sono seguiti diversi interventi.

Poi, il Presidente Sturiano ha comunicato all’Aula che sul tema rifiuti promuoverà una seduta pubblica con tutti i soggetti interessati, anche per capire se il piano ha recepito gli emendamenti approvati dal Consiglio. Il vice sindaco Agostino Licari invece, nell’affermare che ci sono stati dei problemi all’avvio del nuovo “porta a porta” e che il dirigente ha assicurato la regolarità dei relativi atti, ha dichiarato che è disponibile a confrontarsi sul piano rifiuti. 

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