Coppole e ombrellini

In Apertura, Ka...link...ka
coppoli e cappeli

È tutto pronto per il G7 di Taormina che si terrà il 26 e 27 maggio nella nostra isola per volere dell’ex premier Matteo Renzi. Uno dei volti del PD lo scorso anno lo aveva annunciato in pompa magna e la Sicilia è stata scelta, a suo dire, come ponte del Mediterraneo, come esempio, come simbolo del rilancio del Meridione. Un attimo, ma di quale Sud si sta parlando? In queste ore è scoppiata la polemica: il summit viene sponsorizzato attraverso un’immagine dai vividi colori, quindi attualizzata, dove un ragazzo con bretelle e coppola – al posto dello stuzzicadenti la sigaretta – che guarda una giovane donna passeggiare con un fazzoletto in testa retrò e un ombrellino anni ’40.

Una Sicilia di stereotipi a cui basta aggiungere carretti siciliani e lupara, proprio come l’omino nelle magliette che si vendono ai turisti. Che già è abbastanza disgustoso così. Uno stereotipo da “Il Padrino” qualcuno l’ha definito, come se la nostra terra si sia fermata a 50-60 anni fa. Che per carità, la bellezza del tempo sospeso in alcuni posti del Sud Italia, ma anche di alcune zone montane del Nord, è impareggiabile. Ma non è questo il punto. Taormina è uno dei posti più turistici dell’isola, dove i prezzi sono alti e dove ogni anno organizzano eventi di portata internazionale, dal cinema alla musica. La Sicilia ed il Meridione vanno scorti al di là di falsi miti ormai desueti.

U mari, u suli, l’aranci… spesso coprono infrastrutture carenti, un sistema ferroviario che si muove ancora sui binari di ponti costruiti chissà quanti secoli fa, dove ci sono disagi idrici, problemi alle fognature, all’illuminazione pubblica; dove mancano gli investimenti nel settore sanitario, dove i giovani fuggono perché manca il lavoro, dove l’abusivismo è alto, dove appalti truccati hanno rovinato il volto di tante città. Per non parlare della criminalità organizzata, dello spaccio di stupefacenti in continuo aumento… l’averci lasciati soli ad accogliere i migranti in fuga da guerre combattute con le armi vendute dagli Stati Occidentali, il considerarci avamposto di guerra.

Questa è la Sicilia che dovrebbero raccontare ai potenti del mondo, così bella, da piangere due volte quando si arriva e quando si va via, terra poetica, di artisti e scrittori che hanno reso grande la letteratura italiana… ma abbandonata a un triste destino non certo fatto di cambiamenti. Allora sì, hanno ragione. Hanno ragione a pensarci con le coppole e gli ombrellini se non permettono al Sud di cambiare, di crescere.

You may also read!

Florio

Guida Cantine d’Italia 2018 premia la Cantina Florio di Marsala

La Guida Cantine d’Italia 2018, edita da Go Wine, premia ancora una volta le Cantine Florio di Marsala con

Read More...
Olio del Comune di Petrosino

Olio dei terreni del Comune di Petrosino donato a Caritas e Auser

Anche quest’anno i terreni coltivati ad ulivi del Comune di Petrosino hanno prodotto olio d’oliva. Ma l’annata ha fruttato

Read More...
STANNOTUTTIBENE

Giulia Adamo ospite della prima puntata di STANNOTUTTIBENE

Venerdì 24 novembre alle ore 13 sulla pagina facebook di Itacanotizie sarà online la prima puntata della seconda edizione di STANNOTUTTIBENE, il web-format

Read More...

Mobile Sliding Menu