Al Csr Aias di Marsala si parla di “fare rete” per i disabili con bisogni comunicativi complessi

In Marsala, Sociale

Un incontro molto partecipato, alla presenza di oltre 200 persone tra operatori della riabilitazione, insegnanti di molte scuole della provincia di Trapani, docenti di sostegno, assistenti alla comunicazione e genitori di bambini con disabilità. E’ stato un confronto molto utile quello svoltosi sabato scorso, 9 febbraio, nella sala conferenze del Centro di riabilitazione per disabili del Csr-Aias di Marsala, in occasione dell’open day per la provincia trapanese organizzato da Isaac Italy (sezione italiana della Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa Alternativa) in collaborazione con il Consorzio Siciliano di Riabilitazione. L’iniziativa è servita a gettare le basi per costruire una “rete”, coinvolgendo tutti gli attori che hanno un ruolo importante nella vita delle persone con disabilità: genitori, operatori della riabilitazione, docenti, assistenti alla comunicazione. Figure che hanno una funzione fondamentale per le persone con deficit della comunicazione, per le quali risulta prioritario un intervento di Comunicazione Aumentativa Alternativa, cioè quell’insieme di conoscenze, strategie, tecniche e ausili usati per integrare, aumentare o sostituire il linguaggio orale e scritto.

“L’incontro tra docenti, famiglie e centri di riabilitazione è importantissimo, perché chiunque ha bisogno di comunicare sempre, in ogni contesto, ed è fondamentale per questo che chi si rapporta con una persona con bisogni comunicativi complessi utilizzi lo stesso ‘codice’, gli stessi metodi” ha detto Graziella Arena, pediatra e coordinatrice del gruppo regionale siciliano di Isaac Italy. Isaac Italy (associazione non governativa nata nel 2002) è una delle sezioni di Isaac International, nata nel 1983 a Toronto e oggi presente in tutto il mondo per promuovere la miglior comunicazione possibile per persone con bisogni comunicativi complessi. Il Csr-Aias ormai da tempo collabora con Isaac Italy e si prepara dunque alla conferenza nazionale dell’Associazione, che si terrà a Catania dal 26 al 28 aprile. Dopo i saluti della coordinatrice dei cinque centri Csr-Aias della provincia di Trapani, Milena Bonomo, è intervenuto il direttore generale del Csr Francesco Lo Trovato che ha ringraziato il figlio, il presidente del Csr Sergio Lo Trovato (presente all’open day) “per aver capito l’importanza della comunicazione per i disabili”.

Proprio così è nato il progetto Elaborando, iniziativa di Comunicazione Aumentativa Alternativa realizzata dal Csr per gli Assistiti dei 19 Centri di riabilitazione siciliani. Elaborando è un progetto di CAA che mira a sostenere ed incentivare il bisogno comunicativo di ogni soggetto, utilizzando strumenti e strategie che possano dar voce a chi fino ad oggi è rimasto “in silenzio”. Tutto è partito dall’incontro tra il Presidente del Csr Sergio Lo Trovato e alcuni assistiti, che gli hanno fatto comprendere il bisogno di allargare la cerchia di persone con cui poter entrare in contatto e quindi la rete di amicizie. Ora, grazie a Elaborando, questi ragazzi disabili non parlano unicamente con le persone fisicamente presenti, ma usano smartphone e tablet per chattare, collegarsi a internet e Facebook, riuscendo a comunicare con un numero molto più esteso di amici e conoscenti. All’open day di sabato si è parlato dunque anche di questa esperienza e delle attività che, con il progetto Elaborando, vengono svolte all’interno delle quattro Officine della Comunicazione del Csr (a Marsala, Viagrande, Comiso ed Enna): quattro laboratori attrezzati con ausili tecnologici, supporti, pc e software in cui vengono valutate le competenze comunicative di ogni disabile al fine di elaborare un percorso che lo faciliti nella sua possibilità di esprimersi. A spiegare concretamente come si lavora nelle Officine e quali risultati vengono raggiunti sono stati Antonino Filippi, medico responsabile del Csr-Aias di Salemi e referente dell’Officina della Comunicazione del Csr-Aias di Marsala e Maria Pugliese, psicologa del Csr-Aias di Marsala, che hanno raccontato l’esperienza del puntatore oculare, uno strumento che permette a soggetti che non possono usare nessuna parte del corpo eccetto gli occhi la possibilità di comandare un mouse con lo sguardo.

“Uno strumento tecnologico per comunicare ma che al Csr abbiamo utilizzato come strumento riabilitativo, ottenendo grandi risultati” ha detto Filippi, presentando insieme a Pugliese il caso clinico di una ragazza di 29 anni che grazie al puntatore è riuscita a migliorare l’esplorazione del proprio campo visivo. Cristina Barbaro, neuropsicomotricista e referente dell’Officina della Comunicazione di Catania e Siracusa di Elaborando, ha raccontato come la CAA sia in grado di cambiare la vita delle persone: “Angelo ha iniziato la CAA a 10 anni, oggi è un uomo adulto, comunica con una tabella in plexiglas, scrive poesie e ha pubblicato molti libri – ha spiegato – La CAA è un lavoro continuo, che va fatto insieme a tutte le persone che hanno un ruolo sociale nella vita del disabile e funziona se ci si adatta alle esigenze che cambiano nel corso della sua vita”.

Molto interessanti anche gli interventi di alcuni genitori di bimbi disabili e quello di Maria Giovanna Modica, logopedista e referente del progetto Comunicabile dell’AIAS di Acireale che, come Elaborando, è incentrato sulla CAA: “Una persona non in grado di comunicare smette di avere un ruolo sociale – ha detto – La CAA per questo è fondamentale, per consentire alla persona di diventare il più possibile autonoma”. “Per realizzare questo obiettivo, si interviene non solo sul disabile ma anche su tutti i partner comunicativi” ha proseguito Modica, spiegando l’importanza di garantire a ognuno il diritto alla comunicazione e alla comprensione. Questo vuol dire consentire a tutti, anche ai disabili, di fare tutto ciò che fanno i propri “pari”, cioè i propri amici o compagni di classe: da qui, l’importanza della CAA e di ausilii come i libri scritti in simboli e tutti quegli strumenti che annullano i gap, dando a tutti la possibilità di vivere la vita sociale esattamente come gli altri. Alla giornata svoltasi al Csr-Aias di Marsala ha preso parte anche il sindaco, Alberto Di Girolamo.

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