Daspo all’interno di squadre trapanesi, testata del calciatore del Partanna all’allenatore del Petrosino

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Il Questore di Trapani, nel corso dell’ultimo mese, ha emesso quattro provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO sportivo), a seguito di tre distinti episodi che hanno visto coinvolti dirigenti e giocatori di alcune compagini calcistiche della provincia, resisi responsabili di condotte minacciose e violente, in aperto contrasto a quei sani principi cui dovrebbe ispirarsi l’agire di coloro i quali, a vario titolo, calcano i campi da gioco.

Il primo episodio si è verificato a Partanna in occasione dell’incontro tra le squadre “Bruno Viviano Partanna” e “A.S.D. Bianco Arancio Petrosino”, disputatosi presso l’impianto sportivo comunale “Madonna delle Grazie”. A rendersi protagonista di questa spiacevole vicenda D. G. C., classe 1982, calciatore del compagine sportiva partannese, il quale, al termine della partita, per futili motivi connessi all’andamento della gara, si è scagliato contro l’allenatore della squadra avversaria colpendolo al naso con una violenta testata. Immediati sono scattati i soccorsi per il malcapitato che si è visto costretto a ricorrere alla cure del limitrofo nosocomio di Castelvetrano ove gli veniva diagnosticata una frattura al setto nasale.

Di un altro grave e più recente episodio è stato teatro il campo sportivo comunale di Salemi, la cui squadra di calcio milita nel campionato di promozione. In quest’ultima circostanza, a macchiarsi di un comportamento, a dir poco, deplorevole L. R., classe 1972, dirigente addetto arbitri della squadra casalinga Salemi 1930 F.C.. il quale, durante le fasi finali della partita, non si creava alcuno scrupolo nel colpire con un pugno allo stomaco uno dei guardalinee, responsabile, a suo dire, di non aver segnalato un asserito fuorigioco commesso da un giocatore della squadra avversaria.

A seguito dell’aggressione, consumata sotto gli occhi del direttore di gara, il guardalinee, accusava dapprima un forte dolore addominale ed un senso di svenimento per poi perdere l’equilibrio e stramazzare al suolo. L’arbitro, a quel punto, interrompeva l’incontro di calcio. Nell’immediatezza dei fatti, la vittima ricorreva alla cure del più vicino nosocomio ove veniva refertato con una prognosi di sei giorni. Stigmatizzando le odiose condotte poste in essere dai protagonisti delle due vicende, il Questore di Trapani ha comminato uno specifico provvedimento di DASPO della durata di due anni (Divieto di accesso presso gli stadi ed impianti sportivi del territorio nazionale) nei confronti del giocatore partannese, tra l’altro denunciato dalla parte offesa per il gesto violento. Il dirigente calcistico del Salemi, analogamente, è stato sottoposto ad un DASPO della durata di quattro anni.

L’azione di contrasto a tale tipologia di comportamenti, anche negli incontri di calcio di categoria inferiore che si svolgono in provincia, rappresenta una precisa scelta strategica della Questura trapanese, tesa a far rispettare le regole in ogni manifestazione sportiva, al fine di arginare un fenomeno, quello della violenza sui campi di calcio, sintomo di scarsa maturità culturale e sportiva, non soltanto tra i tifosi, ma anche tra quanti, dirigenti e giocatori, hanno scelto questo sport per mestiere. Tali attività continuerà ad intensificarsi, come avvenuto nelle ultime settimane, mediante capillari controlli, prima, durante e dopo gli incontri di calcio.

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