Edilizia e finanziamenti pubblici. L’Ance invita i sindaci a vigilare sulle norme

Audrey Vitale

Edilizia e finanziamenti pubblici. L’Ance invita i sindaci a vigilare sulle norme

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lunedì 27 Ottobre 2014 - 17:01

Un appello rivolto ai Sindaci perché ci sia il rispetto di quelle norme che tutelano i finanziamenti pubblici destinati alla realizzazione di iniziative private, dalla concorrenza sleale e dalle imprese irregolari. E’ questo il senso di una lettera inviata alle amministrazioni comunali da Rosario Ferrara presidente dell’Ance di Trapani (il Sindacato degli imprenditori edili aderenti a Confindustria). Ferrara rivolto ai sindaci ha ricordato la circolare n.71442 del 27 luglio 2012, con la quale l’Assessorato Infrastrutture e Mobilità evidenziò e ribadì l’attualità della norma di cui all’art. 16 della legge n.15/2008, recante norme in materia di controllo alla criminalità, con la quale il Legislatore Siciliano ha inteso regolamentare la realizzazione di opere civili anche per i privati che usufruiscono di forme di finanziamento pubblico di importo superiore a €.150.000,00.

La norma prevede che le imprese esecutrici di tali opere che beneficiano di forme di finanziamento pubblico per la loro realizzazione, dovranno essere in regola con le norme sulla qualificazione, con la certificazione antimafia ed in possesso dei requisiti per le attestazioni rilasciate dalle SOA.

“A seguito delle nostre sollecitazioni, attenti a volere tutelare i finanziamenti pubblici ma anche e soprattutto le tante imprese che vogliono lavorare rispettando le norme e lontane dagli inquinamenti malavitosi e mafiosi, l’Assessore alla funzione Pubblica, Patrizia Valenti, ha provveduto con propria nota, prot. n.147534 dell’8 novembre 2013, a richiamare l’attenzione dei propri colleghi Assessori a porre in essere i più scrupolosi controlli nella predisposizione dei decreti di finanziamento in osservanza delle prescrizioni normate”.

Intervento importante, ma cosa accade? “Accade che – dice Ferrara – malgrado gli sforzi citati per attuare la legge, residuano tentativi di elusione della suddetta normativa, in particolare, attraverso il frazionamento e suddivisione dei lavori, al di sotto della soglia dei 150.000 euro con cui si favorirebbe l’ingresso a ditte sprovviste delle richieste qualificazioni e certificazioni antimafia”.

L’invito rivolto ai sindaci da Ferrara è chiaro ed inequivocabile: “Controllate e verificate la corrispondenza delle prescrizioni regionali in capo alle Imprese esecutrici al momento del rilascio delle concessioni per la realizzazione delle opere” E ancora: “Questa Associazione sta vigilando con attenzione e monitorando i dati che saranno tempestivamente inviati alle Autorità di controllo competenti (Corte dei Conti – Agenzia Nazionale Anti Corruzione – DIA) per l’adozione dei consequenziali provvedimenti di natura sanzionatoria”.

Infine il presidente Ferrara ha inoltrato alle amministrazioni la documentazione normativa a sostegno delle valutazioni sostenute e sollecitate dall’Ance.

Audrey Vitale

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