Ex province: si vota il 26 febbraio. Sicilia Futura-Psi: “Meglio rinviare”

Ex province: si vota il 26 febbraio. Sicilia Futura-Psi: “Meglio rinviare”

Il governo regionale ha fissato per il 26 febbraio la data delle elezioni per le ex Province. L’annuncio da parte del presidente Rosario Crocetta sgombra (almeno per il momento) il campo dalle ipotesi di ulteriori slittamenti circolati nelle ultime ore alla luce delle proposte di ritocchi alla norma approvata in modo da procedere all’elezione diretta dei presidenti dei Liberi Consorzi e dei sindaci delle Città metropolitane. “Eventuali proposizioni di modifiche legislative – dice Crocetta – non possono interferire sulle decisioni dell’esecutivo, che deve rispettare leggi. Si rappresenta che la legge nazionale, pur prevedendo la possibilità di elezioni dirette di primo grado, esclude tale possibilità in fase di prima applicazione per cui chi oggi propone la modifica della data, di fatto nega questa possibilità. La legge Delrio parla chiaro, in fase di prima applicazione l’elezione è di secondo grado”.

In prima istanza le consultazioni in oggetto erano state addirittura fissate per il 29 novembre del 2015.  Venti giorni prima del voto, quando già stavano per essere formalizzate le candidature degli aspiranti presidenti, si rinviò tutto al nuovo anno. Inizialmente si parlò di giugno, poi di settembre e infine si fissò quella che a tutti era sembrata la data definitiva, il 20 novembre. Fino all’ultimo rinvio, arrivato a fine ottobre, quando era già stata anticipata la possibilità di votare il 26 febbraio 2017. Data che, a questo punto, risulta ufficialmente confermata, dando ulteriore pepe a una fase politica già caratterizzata dall’inevitabile fermento legato alle amministrative di primavera e alle regionali del prossimo autunno.

Sul tema del voto per i Liberi Consorzi si è tenuto oggi un incontro tra i vertici di Sicilia Futura e Ars. Le due formazione che hanno già costituito un intergruppo a Palazzo dei Normanni hanno diffuso una nota (a firma dei capigruppo Giuseppe Picciolo e Giovanni Di Giacinto) prendendo posizione sull’elezione diretta per i vertici e i consigli di Liberi consorzi e Città metropolitane. “Nella recente consultazione referendaria la maggioranza degli italiani, e dei siciliani, ha bocciato, tra le altre, la riforma che aboliva le Province, con ciò evidentemente intendendo confermarle. Appare chiaro che i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane (le nostre ex Province), così come concepiti, non rispondano al comune sentire della popolazione. Oggi pensare di votare i loro organismi con elezioni di secondo livello appare ulteriormente controproducente. Crediamo sia più rispettoso e coerente rinviare queste elezioni e garantire la rappresentanza diretta degli organismi amministrativi dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane attraverso elezioni a suffragio universale che coinvolgano direttamente tutti i cittadini, senza distinzioni e in tutti territori delle ex province”.

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