Fazio replica alle parole di Ruggirello: "è vero che mi chiese garanzie in cambio della sfiducia"

redazione

Fazio replica alle parole di Ruggirello: "è vero che mi chiese garanzie in cambio della sfiducia"

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sabato 24 Ottobre 2015 - 17:31

Non si è fatta attendere la replica dell’onorevole Mimmo Fazio alle parole del deputato Paolo Ruggirello: L’onorevole Ruggirello contesta l’esistenza di qualsiasi incontro avvenuto con me, affermando che le mie idee sono confuse e che manipolo fatti mai esistiti – afferma Fazio – A riguardo mi permetto ricordare che le bugie hanno le gambe corte e soprattutto, cosa più importante che si va all’inferno. A questo punto credo che il diavolo con cui Damiano dice di aver fatto il patto per salvare la sua poltrona sia proprio Lui. Quanto negato da Ruggirello stride e non poco con il fatto di aver chiesto, condizionando l’approvazione da parte dei suoi, delle “garanzia per il proseguo a favore dei suoi” atteso che, come si legge in altro suo comunicato, mi avrebbe proposto di redigere una diversa mozione ed io non avrei accettato.

E quindi, mi ha incontrato o no? Sono io che ho confusione o Lui? E se come Egli afferma, sempre in altro comunicato, io non ho voluto aderire alla proposta di una diversa redazione della mozione, allora è pacifico che Ruggirello non avesse alcun dubbio o remora a sfiduciare Damiano. Cosa o chi gli ha fatto cambiare idea? Nei prossimi giorni appena verrà formalizzata la giunta i cittadini Trapanesi troveranno risposta al superiore quesito.

Ruggirello proclama vittoria. Mi domando: che cosa ha vinto? qual è il premio che ritiene di aver conseguito? Quello di continuare a sostenere il Sindaco Damiano? Auguri!

Ecco cosa, l’onorevole Ruggirello pensava e scriveva di Damiano, pochi mesi fa: “Ci venga a dire quale risultato abbia conseguito in questi anni di amministrazione, nei quali non ha fatto altro che tassare i cittadini ignorando le loro esigenze […]? L’unica cosa che abbiamo visto una grande incapacità amministrativa espressa […]. Eppure il mio gruppo, Articolo4, fino ad oggi gli ha consentito di restare a galla. Ma il suo gesto prima, e le sue affermazioni dopo, mi portano alla conclusione che non sia una persona consona a rappresentare la città”. (comunicato dell’on. Paolo Ruggirello del 24 luglio 2014). Forse nell’on. Ruggirello sembra albergare scarsa memoria.

Non vi è alcun dubbio che con il voto dei suoi consiglieri, che hanno salvato Damiano, Ruggirello si è definitivamente assunto la responsabilità diretta del disastro provocato alla città e delle conseguenze che la stessa continuerà a subire a seguito della presenza di un sindaco inetto e incapace.

Per quel che mi riguarda non nutro alcuno spirito di vendetta, come Ruggirello fantastica. La mozione di sfiducia, come ho più volte precisato, era l’occasione per fare chiarezza e fare uscire allo scoperto i sostenitori di Damiano affinché i trapanesi potessero distinguerli da quelli che, invece, in maniera obiettiva e trasparente hanno ritenuto, nell’interesse dei cittadini, che questa amministrazione non poteva più andare avanti.

L’unica cosa che non posso e non voglio nascondere era una irrefrenabile ansia di tentare di porre rimedio alla mia incolpevole errata indicazione di Damiano, rivelatosi purtroppo camaleonte ed incapace. Se ho perso, come Ruggirello dice, ebbene sono felice di avere perso poiché non potrà più attribuirsi a me la permanenza di Damiano, sindaco incapace ed inetto, bensì al sig. Paolo Ruggirello, al sig. Peppe Bianco, al sig. Ninni Passalacqua, al Sig. Franco Briale, al sig. Pietro Cafarelli ed agli altri sette consiglieri (Sveglia, La Porta, Guarnotta, Mangano, Cavarretta, Colbertaldo, Giarratano) cui aggiungo i quattro assenti (Lamia, Barbera, Marino, D’Angelo).

Semmai, da perdente, ringrazio l’onorevole Ruggirello perché proprio il mio senso del dovere non mi aveva fatto riflettere sulle gravissime conseguenze che ne sarebbero derivate sulla mia persona: la enorme responsabilità di tentare di porre rimedio ai disastri compiuti in questi tre anni e mezzo da Damiano, mettendoci la faccia in prima persona. Impresa da tutti ritenuta non facile e per di più rinunciando alla carica di deputato regionale e dalla corrispondente indennità, cosa che immagino l’onorevole Ruggirello non si sognerebbe mai di fare. Invece potrò godere del tempo dedicandolo a me, alle mie attività ed alla mia famiglia, non avendo più il peso e la responsabilità di Damiano. Mi auguro solamente per i trapanesi che l’onorevole Ruggirello & c. non facciano ulteriori altri danni alla città sperando che laddove dovessero essere fatti i cittadini i cittadini ne sappiano trarre le dovute conseguenze. Per quanto riguarda le ripetute richieste di mie dimissioni, ben sapendo quanto farebbero piacere ad alcuni, sindaco Damiano e onorevole Ruggirello in testa: se lo possono dimenticare!”. 

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