Fiorai di strada

Claudia Marchetti

Fiorai di strada

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lunedì 29 Settembre 2014 - 17:52

Un ombrellone, una scaletta a cinque gradini in ferro laccato in verde, alcuni cesti di fiori, i fogli di carta trasparente: ed è subito un “fioraio di strada”. Un lavoro antico quanto l’uomo che in ogni città rende felici passanti e turisti. Eppure a Marsala questo scenario non esiste, o meglio, non esiste più! Quando arrivai in questa città nel lontano 1989 ebbi occasione di apprezzare sotto l’arco di Porta Garibaldi i “fiorai di strada” che non solo rendevano un servizio a chi desiderasse acquistare fiori o piantine, ma davano anche una nota di colore gradevole alla parte sottostante l’arco. Questi fiorai sono vissuti fino a un decennio fa, poi improvvisamente, e non si comprende perché, sono spariti per sempre. Oggi se si vuol comprare un mazzetto di fiori “al volo” non si può, a meno che  non si ci rechi al Cimitero! Inoltre passando sotto l’arco di Porta Garibaldi non si può fare a meno di notare lo squallore dei muri, dimenticati nel programma di manutenzione ormai da molti anni. La tristezza e la solitudine di questo splendido luogo della città che un tempo alimentava la sosta dei passanti per chiacchierare godendo dei colori e del profumo dei fiori che facevano da cornice ai muri. Chi passa sotto l’arco, oggi, cammina velocemente e non si ferma mai, alcuni da me intervistati dicono: “mi fa paura sostare a chiacchierare qui, spostiamoci, per favore”. Incredibile, come si possa trasformare un luogo delizioso in un posto di passaggio veloce, se non addirittura di fuga. Sono fermamente convinta che questa sia una grande lacuna della città, e non credo che nessuno abbia l’iniziativa di avviare il lavoro di fioraio ambulante o di strada! Allora mi chiedo: perché nessun fioraio può usufruire di uno degli archi più belli della città? E ancora rifletto: in un periodo come quello attuale, in cui non c’è lavoro per i giovani e bisogna inventarne qualcuno, quale migliore occasione di riesumare gli “antichi lavori” come quello del fioraio ambulante?

 Maria Grazia Sessa

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