Il destino sospeso degli enti culturali di Trapani, oggi l’intervento di Nino Oddo sulla Legge Finanziaria

redazione

Il destino sospeso degli enti culturali di Trapani, oggi l’intervento di Nino Oddo sulla Legge Finanziaria

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giovedì 18 Febbraio 2016 - 18:21

Oddo torna a presentare gli emendamenti a favore dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, della Biblioteca Fardelliana, del Consorzio Universitario di Trapani, dei Consorzi di Bonifica e dell’Universita’ che nei giorni passati non erano stati accolti dalla commissione bilancio dell’Ars.
Il deputato aveva chiesto duecentomila euro per la Fardelliana, quattrocento mila euro per il Consorzio Universitario e duecento mila euro per il Luglio Musicale.
Fondi che i cittadini e l’amministrazione aspettano da circa due anni e che vedono di giorno in giorno sempre più precari.
Il ruolo sociale e la storia dei maggiori Enti culturali della città di Trapani non possono essere messi in discussione dalla logica dei tagli ” ha dichiarato oggi l’onorevole Nino Oddo intervenendo nel dibattito generale sulla Legge Finanziaria .
Anche il deputato regionale Girolamo Fazio, nel mese di gennaio, aveva presentato un emendamento con il quale chiedeva un milione e mezzo di euro per i consorzi universitari e 500 mila euro per la Biblioteca Fardelliana ed il Luglio Musicale.
Richieste che ancora brancolano nel buio mentre i lavoratori della Fardelliana sono costretti a dichiarare lo stato d’agitazione causa ingestibilità della biblioteca, mancati pagamenti dello stipendio e del salario accessorio..
Al termine dell’intervento di oggi dell’onorevole Oddo ha preso la parola, a nome del Governo Regionale, l’assessore regionale al bilancio Alessandro Baccei che ha manifestato la disponibilità del Governo a valutare positivamente le proposte e gli emendanti del deputato trapanese.
Una risposta che però non dà ancora nessuna certezza e che lascia in sospeso il destino della Fardelliana come quello degli altri enti culturali, che aspettano da tempo che la regione sopperisca ai fondi una volta elargiti dall’ex-provincia.

Alessandra De Vita

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