Incendio a Erice, le reazioni di politica e sindacati. Oddo (Psi) tende la mano alla Toscano, Cgil-Cisl-Uil contro i ritardi della Regione

redazione

Incendio a Erice, le reazioni di politica e sindacati. Oddo (Psi) tende la mano alla Toscano, Cgil-Cisl-Uil contro i ritardi della Regione

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mercoledì 28 Giugno 2017 - 13:15

Politica e sindacati intervengono a commento dell’ennesimo incendio che ha devastato le pendici del monte San Giuliano di Erice. Sulla vicenda si registra una presa di posizione del deputato regionale del Psi Nino Oddo, che coglie l’occasione per ricordare che nel programma dei socialisti alle ultime amministrative era stato inserito un sistema di invasi comunicanti progettato dall’ingegnere Pietro Barbera. “Una soluzione che rimane in campo  e che potrebbe essere la prima occasione per verificare un clima politico diverso ad Erice, sull’asse  Regione- Comune, nell’esclusivo interesse del territorio”, ha sottolineato Oddo.

Contro la Regione puntano invece il dito i sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil: “Il vasto incendio che ieri ha deturpato Erice è triste conseguenza dei ritardi nella programmazione della campagna antincendio da parte della Regione Sicilia”, affermano i segretari generali delle tre sigle sindacali Giacometta Giacalone, Massimo Santoro e Tommaso Macaddino. “Esprimiamo – affermano – rammarico e sconforto per il rogo che ieri ha colpito duramente la montagna ericina, probabilmente a causa di qualche criminale che approfittando della giornata di vento e caldo ha causato la distruzione di un patrimonio inestimabile. Siamo altresì vicini ai lavoratori forestali già in servizio che si sono adoperati, anche a rischio della propria vita, per compiere il proprio dovere e arginare i danni”.

I sindacalisti ribadiscono che “a causa dei ritardi burocratici e amministrativi della Regione siciliana nello stanziamento dei finanziamenti da destinare ai territori, non è stata permessa la totale efficacia ed efficienza del servizio, considerato che ci sono mezzi non ancora revisionati e che i viali parafuoco sono da terminare poiché non solo non tutti i lavoratori sono stati messi in servizio, ma quelli attualmente operativi sono stati chiamati a lavoro soltanto lo scorso 15 giugno. L’ennesima emergenza di ieri – concludono – mette in luce, ancora una volta, l’importanza di una riforma del settore che dia dignità ai lavoratori e rispetti i tempi e le esigenze  del bosco e del territorio”.

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