Lavori al Porto di Trapani, giovedì incontro con il presidente dell’Autorità di Sistema. Cgil incalza sui ritardi

In Trapani
Porto di Trapani

Il 14 marzo, alle ore 11, a Trapani, presso l’Ufficio amministrativo decentrato (Stazione Marittima) dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, il presidente Pasqualino Monti incontrerà il cluster marittimo e i giornalisti per condividere l’avanzamento dei lavori avviati all’interno del porto.

Saranno presenti il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, il direttore marittimo della Sicilia Occidentale e comandante della Capitaneria di porto di Palermo Roberto Isidori, il comandante della Capitaneria di Porto di Trapani, Franco Maltese, e il segretario generale dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, contrammiraglio Salvatore Gravante. 

Nel frattempo, la Cgil trapanese denuncia le difficoltà che si stanno riscontrando per lo sviluppo di quest’importante infrastruttura, in gran parte dovute a imperizia e lentezza della burocrazia. Il segretario generale Filippo Cutrona, in particolare, ha sentito il dovere di intervenire in giornata dopo che, per il forte vento, il bacino navale galleggiante si è sganciato danneggiando un aliscafo ormeggiato poco distante.

“E’ scandaloso – dice il segretario Cutrona – che dopo oltre un anno dalla fine dei lavori infrastrutturali del bacino non siano stati ancora avviati i lavori per la ricostruzione dell’impianto elettrico, vandalizzato negli anni di abbandono del cantiere, consentendo l’assegnazione della struttura, di proprietà della Regione siciliana. L’incidente di oggi – prosegue – è scaturito dall’incuria e dall’abbandono a se stesso di un bene pubblico per cui sono stati investiti e spesi milioni di euro, ma che oggi non è fonte di sviluppo e di occupazione di un settore nevralgico per l’economia del territorio”.

Per  la Cgil di Trapani la questione del bacino di carenaggio è strettamente connessa a quella dell’area demaniale del Cantiere navale, dove il bando per l’affidamento è stato aggiudicato da una società che ha vinto la gara d’appalto, ma si attende da mesi che il Ministero dei Trasporti sottoscriva l’atto formale per assegnare dell’area.

“La vicenda del Cantiere navale di Trapani e del bacino di carenaggio – dice Cutrona – sta diventando infinita a scapito dell’economia del territorio e dei lavoratori, maestranze altamente qualificate che da otto anni attendono la riapertura della struttura. La politica e le Istituzioni dovrebbero adoperarsi per consentire la rapida ripresa e il rilancio delle attività di riparazione e di cantieristica. La realtà è, invece, quella che giorno dopo giorno il Cantiere e il bacino continuano a perdere pezzi”.

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