Al Carmine l’ultimo libro di Macaluso “Meglio un rospo arrapato che un principe attempato”

Al Carmine l’ultimo libro di Macaluso “Meglio un rospo arrapato che un principe attempato”

Domenica 15 ottobre, alle ore 18.30, presso il Convento del Carmine a Marsala, sarà presentato il libro “Meglio un rospo arrapato che un principe attempato” di Maurizio Macaluso, edito da Eclypsed Word Publishing. Interverranno l’autore, la giornalista Ornella Fulco, l’avvocato Fabio D’Anna e la psicoterapeuta Letizia Cacciabaudo. L’ingresso è libero.

Inquieta e disinibita. All’amore preferisce il sesso “perché gli uomini – spiega – sono degli eterni immaturi”. Bianca Pes ha quarantadue anni. È single per scelta. Vive la sua femminilità liberamente, infischiandosene di ciò che pensa la gente. Se sei donna e risiedi in una città del profondo sud, bacchettona e perbenista, già questo equivale a una colpa.

Bianca ama anche trasgredire. Se vuole un uomo se lo prende. Fa sesso con sconosciuti, amanti di una notte, giovani e prestanti. È la donna che tutti gli uomini desiderano e che tutte le mogli detestano. Bianca ha anche due amiche, Clara, sposata, e Benedetta, single come lei, che un marito ancora non ce l’ha ma che sogna di trovare presto il principe azzurro, sposarsi e mettere su famiglia. Bianca racconta tutto in un diario. Un resoconto dettagliato della sua vita: desideri, perversioni, paure. A volte cinica, altre fragile ma sempre sincera.

“Meglio un rospo arrapato che un principe attempato”, oltre che un libro, è un esperimento sociologico. L’autore ha attivato su Facebook un account con lo pseudonimo di Bianca Pes attraverso il quale è entrato in contatto con centinaia di sconosciuti e sconosciute, pronti – complice lo schermo di un pc o di uno smartphone dietro cui celarsi – a rivelare particolari della propria vita intima che, probabilmente, non sarebbero stati disposti a raccontare a viso aperto. Confidenze, proposte più o meno velate, sfoghi e consigli sono stati un “patrimonio” prezioso raccolto da Maurizio Macaluso per dare vita e spessore alle vicende della protagonista in un gioco tra realtà e immaginazione letteraria che intriga il lettore.

“È stata un’esperienza davvero interessante – dice l’autore – perché mi ha dato modo di sperimentare una realtà, quella del contatto sui social con centinaia di persone sconosciute, ricca di spunti e di suggestioni. Un universo di varia umanità che mi sono divertito a raccontare attraverso la lente dello scrittore”.

Maurizio Macaluso ha 46 anni. È giornalista pubblicista. Ha collaborato con importanti quotidiani e testate locali siciliani. È già autore di altri due romanzi, L’uomo che amava i bambini (2016) e La Cagna (2017).