Due parole sul voto pentastellato

In Apertura, Io la penso così
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Ora arrivano le frasi delle Cassandre della politica: “lo sapevo”, “io l’avevo previsto”, “ero sicuro che vincesse il M5S”, e via così con l’atteggiamento di chi possiede una sfera di cristallo e vi ha letto il futuro. Insomma tutti lo sapevano che il Movimento Cinque Stelle avrebbe vinto le elezioni. Anche noi nel nostro piccolo, avevamo pensato che nel nuovo Parlamento i grillini avrebbero avuto una rappresentanza notevole. Assolto questo compito vediamo di capire, se da capire c’è qualcosa, perché Di Maio e soci sono diventati di gran lunga il primo partito in Italia (per non parlare poi della Sicilia…). Certi nostri colleghi che forse al sud sono arrivati soltanto in vacanza, sostengono che il voto indirizzato al Movimento è dovuto alla “promessa” di un facile reddito di cittadinanza, da elargire ai disoccupati, argomento che è nel programma pentastellato. Niente di più becero, nel programma dei grillini il reddito c’è da sempre eppure il successo di domenica scorsa nel meridione soprattutto, non era mai arrivato. E allora? Allora non abbiamo la risposta. Si uniscono sentimenti indistinti. Ha inciso, secondo noi, la voglia di mandare a casa chi ha governato il Paese negli ultimi anni. E quale migliore strada se non quella elettorale per sconfiggere chi, secondo gli italiani, ha fallito nel governare il Paese? E allora ecco il voto al M5S e anche alla Lega, ma del centro destra ce ne occuperemo un’altra volta. E ora che faranno i pentastellati? Boh! Noi sentiamo i suggerimenti e le soluzioni proposte da questo o da quell’altro opinionista. I voti per governare non li ha nessuno, bisogna quindi darsi da fare per escogitare qualche soluzione. Tra quelle proposte noi che, non so se ci capite, siamo eternamente dubbiosi non comprendiamo “chi dovrebbe fidarsi di chi”, soprattutto dopo essersele suonate di santa ragione per tutta la campagna elettorale. C’è una persone che nel contempo è anche un istituzione a cui spetta il compito di decidere: il Presidente delle Repubblica. Apriamo una parentesi: sia detto in modo assolutamente deferente, a voi Sergio Mattarella sembra uomo da avere un tale fantasia da districarsi dentro questa situazione, indicando soluzioni per bypassare la mancanza di numeri per governare? Intanto i 5 Stelle festeggiano. Come è giusto e poi? E allora la indichiamo noi una soluzione, non sarà innovativa ma, diciamo così, di non impossibile soluzione: si torni al voto e presto, anzi prestissimo. Può darsi che i due soggetti in campo ( i partiti e soprattutto gli italiani), abbiano fatto tesoro del risultato. Ma naturalmente non sarà così.

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