Marsala città svuotata

redazione

Marsala città svuotata

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venerdì 04 Novembre 2016 - 09:56

Passando davanti ad un bar ho sentito una frase che mi ha fatto riflettere: “Marsala ormai è una città svuotata!”. Era pronunciata da un signore anziano seduto al tavolino con gli amici e ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il suo tono di triste rassegnazione. Ho pensato molto a queste parole e ne ho cercato la motivazione. Come mai quest’uomo è arrivato ad una simile convinzione? Ed è solo lui che la pensa così? Vivo a Marsala da più di vent’anni e l’ho sempre considerata una città piena di risorse, i musei, i teatri, i monumenti, i giardini fanno parte del suo patrimonio, e altri beni la rendono speciale, mi riferisco a quei luoghi che ne fanno una città unica ed in particolare il vino Marsala, la nave Punica, Mozia e la laguna dello Stagnone. Oggi mi chiedo: chi visita e frequenta questi luoghi? Questi ambienti sono vuoti! Perché la vera ricchezza di una città è costituita dai giovani “cervelli”, che sono quelli che hanno le idee innovative e la valorizzano. Ma questi dove sono? Marsala non riesce a “volare in alto” perché non c’è chi sa valorizzare i suoi beni. Inoltre negli ultimi anni, soprattutto in autunno e inverno la città sembra svuotata e mi rendo conto dei fondamenti di quella frase. Farò solo qualche esempio, sicuramente non esaustivo del fenomeno. Dove sono i giovani? Spariscono dopo aver conseguito il diploma per andare all’università e la maggior parte di essi non torna più, trovano lavoro altrove e se ritornano è solo per trovare i familiari e per le vacanze. Quante volte i turisti visitano la città? Si assiste ad un turismo occasionale che non ha un seguito, chi arriva a Marsala non torna più. Le iniziative organizzate attirano gente dai paesi vicini? Si tratta spesso di eventi aleatori, fatui e anacronistici, come per esempio il festival della birra, idea di sicuro interessante, ma non da mettere in pratica nel mesi di settembre che dalle nostre parti è dedicato alla vendemmia, sarebbe stato opportuno un festival del vino. I teatri sono frequentati? Non sono previsti cartelloni stagionali, non c’è un direttore artistico, quindi sono quasi sempre chiusi. Le strutture artistiche sono luoghi di diffusione? Viene rilevata la presenza dei visitatori? Quanti in un anno? Pochissimi i turisti e ancor meno i cittadini, perché i musei esistenti sono “statici”, viene organizzata una esposizione di rilievo all’anno alla Pinacoteca e al Palazzo Grignani è stata allestita una mostra permanente. La laguna dello Stagnone è un punto di incontro di appassionati ambientalisti e sportivi?

Lo sarebbe se venissero presi provvedimenti per la manutenzione e sua valorizzazione ed invece di anno in anno appare sempre più in degrado. Gli impianti sportivi sono utilizzati per eventi agonistici e attrattivi? Oggi molti di essi (palazzetto dello sport, stadio, ecc.) appaiono fatiscenti e in disuso perché non vengono attuati controlli ed interventi sistematici. Le ville e i giardini sono una meta di genitori e bambini che nei giorni festivi trascorrono delle ore liete? Assolutamente no. Solo per citare alcuni esempi, Villa Genna e Villa Damiani chiuse da lustri appaiono in rovina e nemmeno la vegetazione è oggetto di cure. A questo breve elenco, aggiungo la situazione delle infrastrutture cittadine: non è piacevole passeggiare sui marciapiedi sporchi e macchiati, non è sicuro attraversare le strade perché le strisce pedonali non si vedono più ed è rischioso percorrere le vie perché sono piene di buche, non ci sono parcheggi sufficienti e la città è bloccata dai numerosi passaggi a livello delle ferrovie. Certo il demerito di tutto ciò non è solo dell’attuale Amministrazione Comunale, ma essa in questi due anni e mezzo di incarico che ha fatto per ovviare a queste inefficienze? Chi ha voluto ricoprire determinati incarichi e si è fatto eleggere dal popolo si impegni a trovare soluzioni, provveda a valorizzare le risorse e “riempire” una città svuotata facendo ritornare i nostri giovani e favorendo il turismo “fidelizzato”. E’ una sfida? No, è la legittima richiesta affinché ognuno faccia il proprio dovere per dare un futuro questa città che sta morendo!

Maria Grazia Sessa

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