Tra medicina e kitesurf a Le Vie del Vento di Marsala il World Wind Workshop in Plastic

Tra medicina e kitesurf a Le Vie del Vento di Marsala il World Wind Workshop in Plastic

L’accoppiata medicina-kitesurf ancora una volta allo Stagnone di Marsala per il 7° World Wind Workshop in Plastic and Reconstructive Surgery. Dopo l’esperienza del 2014, gli organizzatori di questo importante meeting internazionale- i dottori Turi D’Arpa e Marco Pignatti, in collaborazione con la dottoressa Beatriz Berenguer- hanno infatti scelto la laguna più vasta della Sicilia quale location anche per la settima edizione. Ai lavori del convegno sui temi della chirurgia plastica e ricostruttiva- che si sono tenuti nelle ore mattutine dal 7 al 10 settembre presso la struttura de Le Vie del Vento- i chirurghi “volanti”, così come si autodefiniscono, hanno alternato i pomeriggi trascorsi a praticare kitesurf nello Stagnone.

I medici partecipanti, quest’anno venticinque per l’esattezza, giovani e affermati ricercatori provenienti da diversi paesi del mondo, hanno infatti in comune anche la passione per il kitesurf. “Già qualche anno fa- racconta il dottor Turi D’Arpa- avevamo avuto modo di apprezzare la bellezza di questo spot, ormai conosciutissimo in tutto il mondo. Ci siamo tornati volentieri anche perché le acque basse dello Stagnone permettono un allenamento sicuro anche ai principianti. E poi la bellezza del paesaggio e dei tramonti, il buon cibo e l’ineccepibile ospitalità siciliana rendono questo spot davvero speciale”.

“Il confronto tra colleghi sui temi focus del convegno- aggiunge il dottor Marco Pignatti- nonché il dibattito sui temi della ricerca sperimentale in campo chirurgico, sono risultati ancora più proficui grazie all’atmosfera rilassata che si è venuta a creare, sia per l’alternarsi dei momenti spensierati legati al kitesurf che per merito di questa location suggestiva. Sicuramente ci torneremo”. Soddisfatto per la riuscita dell’evento Maurizio Pantaleo, presidente dell’asd Le Vie del Vento. “Ospitare un evento del genere, oltre che un piacere, è stato anche una grossa responsabilità: dietro c’è un grande lavoro e il coordinamento di uno staff che è stato capace di gestire tutto per il meglio. Pensiamo di aver dato un adeguato supporto logistico all’organizzazione, e di essere riusciti a far divertire i nostri ospiti in sicurezza grazie alla presenza di istruttori qualificati ed attrezzature adeguate”.