Nell’incontro del Rotary Club Trapani si parla dell’Università di Trapani

Claudia Marchetti

Nell’incontro del Rotary Club Trapani si parla dell’Università di Trapani

Condividi su:

venerdì 27 Febbraio 2015 - 14:55

Il Rotary Club Trapani, Trapani Erice e Trapani Birgi Mozia in occasione del 110° anniversario di Fondazione del Rotary International ha organizzato una serata particolare dedicata interamente alla cultura, alla Cultura con la C maiuscola, e più precisamente all’Università di Trapani, proprio quell’Università che nel lontano 1974, il nostro consocio dr. Giuseppe Garraffa, sotto l’egida del nostro Rotary club Trapani, insieme ad un gruppo di suoi amici più intimi e di tutti gli altri Club service cittadini Lions, Kiwanis, Centro studi Pastore ed altri cittadini privati che ancora oggi sono soci del Consorzio Universitario, ha voluto istituite con il nome di “Consorzio per il Libero Istituto di Studi Universitari della provincia di Trapani”, poi divenuto “Libera Università del Mediterraneo di Trapani”.

Alla serata erano presenti tutti i clubs Lions e Kwanis della provincia di Trapani al fine di produrre una forza culturale comune che porti a sensibilizzare a tappeto ogni ambiente e per intero tutta l’opinione pubblica verso la tematica e le problematiche dell’Università a Trapani. Mantenere alto il nome di tale Istituto rappresenta infatti condicio sine qua non per l’affermazione di una vitalità culturale che altrimenti sarebbe compromessa. Agli uomini di quel Consiglio di Amministrazione va sicuramente la nostra gratitudine e la riconoscenza di tutta la città, essi si sono sempre industriati per dare, alla città, ai giovani, alla loro terra, una essenza culturale e universitaria valida, seguita con ammirazione, ricca di fermenti, senza soste. Se oggi Trapani ha una sede universitaria competitiva, un Polo Universitario che guarda, con fiducia, al futuro e che mira a ritagliarsi autonomia e spazi culturali sempre più importanti, lo si deve anche a quegli uomini che hanno scritto pagine importanti di storia locale che meritano di essere ricordate con tutti gli onori. Scopo di quel Consorzio era quello di portare l’Università degli Studi a Trapani. Non soltanto ci sono riusciti, ma si deve al loro impegno anche la costruzione dell’attuale Plesso universitario trapanese, auditorium compreso.

Una delle molle quindi che ha fatto sì che tali uomini illustri e nostri concittadini si adoperassero per l’Università di Trapani è stata quella di consentire alle migliori intelligenze, fra i giovani studenti, di non andare via, di non abbandonare la propria città ma di affermarsi in essa, in quanto la migrazione di massa, che già sta colpendo parecchi paesi della nostra provincia e della Regione, non può che comportare un ulteriore impoverimento della nostra terra. “Pericolo” che va combattuto con decisione e con ogni mezzo. E’ nostro dovere infatti poter garantire alla nostra speranzosa gioventù la possibilità di poter affermare una propria identità culturale usufruendo di spazi ed opportunità culturali appunto di alto spessore e di significativa concretezza ed efficacia. L’università ha anche comportato negli anni un determinante indotto che attorno ad essa ruota e lavora, e che significa lavoro per tanta gente, dunque incremento socio – economico e turistico a vantaggio di tutto il territorio. Con la recente trasformazione da “Polo didattico di Trapani” in “Polo territoriale universitario della provincia di Trapani”, datata 5 ottobre 2007, si sono schiuse, per la città, le porte per un futuro universitario ancora più importante. L’inversione di marcia si è resa necessaria per consentire all’attuale struttura universitaria di rimanere competitiva nel panorama universitario regionale e nazionale. Tra i protagonisti di questa svolta epocale, come da più parti è stata definita, il Magnifico Rettore dell’Ateneo di Palermo prof. Roberto La Galla , il Sen. Antonio D’Alì nella duplice veste istituzionale di Presidente della Provincia Regionale di Trapani e di Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, il prof. Giovanni Curatolo, Vice Presidente del Consorzio Universitario trapanese. Il traguardo raggiunto è parecchio significativo. Trapani è il primo Polo territoriale istituito dall’Università di Palermo. In sintonia con il sen A. D’Alì quando era presidente del Consorzio e poi successivamente sotto la presidenza del professore Curatolo si è lavorato per realizzare a Trapani un vero e proprio sistema Universitario coordinato dal Consorzio Universitario di Trapani . Sono state così sostenute ed avviate le lauree di 2° livello del Conservatorio di musica Scontrino e avviato l’iter per la realizzazione di una vera e propria Università dell’arte attraverso l’Accademia Kandinskij.

Dopo le falcidie del 2009 determinate dalla legge Gelmini sono sopravvissuti a Trapani solo tre corsi di Laurea

Giurisprudenza, Biologia e ed Viticoltura ed Enologia a Marsala con una laurea di secondo livello interateneo concordata con la Facoltà di Agraria di Torino ( unico in Italia).

Per evitare di diventare un semplice erogatore di servizi alla Università di Palermo, il Consorzio Universitario di Trapani ha voluto conservare la sua identità libera prevista dalla statuto originario.

Sono stati così organizzati 2 edizioni di 1500 ore di Tre master certificati di 2° livello.

  1. Recupero e restauro edilizio

  2. Efficienza energetica

  3. Medicina subacquea.

Corsi per magistratura.

Corsi per la professione alla professione di avvocato.

Corsi di aggiornamento per la pubblica amministrazione.

In accordo con la Università di Bologna il primo corso in Italia su Archeologia Navale.

Chiuso poi dopo dieci anni nel 2010 per la riforma Gelmini.

Il Consorzio Universitario di Trapani è sede altresì di uno dei più importanti laboratori di Biologia Marina del Mediterraneo frequentato da giovani Erasmus di altri Paesi della CE ed del Magreb. E’ oggi sede di uno Sportello Europa diretto dalla Dr.ssa Ferrantelli. Il Consorzio Universitario di Trapani è diventato altresì punto di riferimento per i progetti Euromediterranei ENPI. Oggi il Polo conta più di 1500 iscritti. Alla fine della serata si è deciso di coinvolgere i sindaci di tutta la provincia.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta