Petrosino: tre giovani detenevano in casa 45 chili di marijuana

redazione

Petrosino: tre giovani detenevano in casa 45 chili di marijuana

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venerdì 22 Giugno 2018 - 10:20

I Carabinieri della Compagnia di Marsala, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Lorenzo Lupo, mazarese classe ‘88, Accursio Amato petrosileno classe ’90 e Angelo Barraco, marsalese di 26 anni, a causa del rinvenimento di ben 45 chilogrammi di stupefacente del tipo marijuana.

Accursio Amato


Angelo Barraco


Lorenzo Lupo


Nel pomeriggio di lunedì, i militari della Stazione Carabinieri di Petrosino, nell’eseguire uno specifico servizio antidroga finalizzato al contrasto della detenzione e del commercio illecito di sostanze stupefacenti, giungevano nei pressi di Chianu Parrini, zona situata nell’agro del comune di Petrosino, quando, improvvisamente percepivano un forte odore acre– riconducibile a quello della marijuana in essicazione – provenire da una specifica abitazione del piccolo agglomerato urbano. Sotto la direzione del Luogotenente Nazareno Summa, immediatamente insospettiti dal fortissimo olezzo, i militari della Stazione decidevano di circondare la casa e, sentendo delle voci provenire dall’interno, di farvi immediatamente irruzione per effettuare una perquisizione domiciliare e  verificare cosa si celasse in quei locali.

In pratica l’immobile, con una superficie di circa 50 mq, era adibito a deposito di stupefacenti, con piante di marijuana stese ad essiccare su alcuni fili di ferro, in tutte le stanze che componevano lo stabile. Il laboratorio, completo di materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza, era stato selezionato dai tre malviventi che, non più di una settimana fa, hanno preso in affitto l’abitazione in questione, da un anziano signore della zona, ignaro dell’utilizzo illecito che la propria casa avrebbe avuto di li a poco. L’ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto, ancora in fase di lavorazione, lascia escludere l’utilizzo personale e permette agli inquirenti di affermare che tale sostanza era quasi pronta per essere immessa nel mercato illecito della droga, procurando ai tre malfattori un guadagno di oltre 100mila euro e perfezionando così l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di droga. Vani sono stati i tentativi di fuga di due dei tre, che venivano fermati e condotti presso la Stazione Carabinieri di Petrosino dove venivano dichiarati in arresto. Il giudice lilybetano a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, disponeva per Barraco e Amato, la detenzione domiciliare presso le rispettive abitazioni, mentre per Lupo, l’obbligo di dimora nel comune di Mazara del Vallo, dove risiede. Il confezionamento di un quantitativo tanto rilevante di stupefacente – al momento sottoposto a sequestro ed in attesa di essere analizzato e distrutto – avrebbe senza alcun dubbio alimentato il mercato illecito della droga, raggiungendo un numero indefinito di consumatori.

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