Processo per voto di scambio ad Alcamo, nuovo rinvio

In Alcamo, Giudiziaria
Tribunale di Trapani

Ieri mattina, vi è stato ancora uno slittamento del procedimento giudiziario a carico dell’ex senatore del Partito Democratico, Antonino Papania, e di altri sette imputati, in fase di conlcusione.

Per la terza volta è stata rinviata ieri mattina, presso il tribunale di trapani, l’udienza del processo per voto scambio alle elezioni amministrative del 2012 ad Alcamo. Tra gli otto imputati vi è l’ex senatore del Partito Democratico, Antonino Papania. Gli altri soggetti coinvolti nel procedimento giudiziario sono: Massimiliano Ciccia, Filippo Di Gaetano, Leonardo Vicari, Giovanni Renda, Leonardo (padre) e Giuseppe (figlio) De Blasi, Davide Picciché. Per quest’ultimo, il pubblico ministero, il dottore Franco Belvisi, ha chiesto l’assoluzione nel corso dell’udienza del 26 novembre 2018. Per tutti gli altri imputati, il pm ha ritenuto che debba essere applicata una condanna a un anno e sei mesi di reclusione. Dopo le arringhe degli avvocati difensori, tenutesi nel mese di gennaio e inizio febbraio di quest’anno, le successive udienze, nelle quali era prevista la possibilità di replica dell’accusa, sono state tutte slittate a causa dell’assenza per malattia del giudice, il dottore Franco Messina.

Nel corso dell’udienza di ieri, svoltasi nell’aula intitolata all’avvocato Giuseppe Corso, il dottore Messina ha comunicato alle parti un ulteriore rinvio, alla prossima settimana, necessario per potere studiare le carte del procedimento giudiziario. Dunque, fra sette giorni, data in cui dovrebbe tenersi l’udienza, il giudice Messina potrebbe ritirarsi in camera di consiglio per poi emettere la sentenza in giornata.

Quindi, fra una settimana potrebbe concludersi l’ultimo dei tre procedimenti giudiziari scaturiti dell’inchiesta della procura di Trapani aventi ad oggetto l’ipotesi della corruzione elettorale durante le votazioni per il rinnovo del Consiglio comunale di sette anni fa e per l’elezione del sindaco. L’esito del ballottaggio delle suddette consultazioni elettorali consegnò la fascia tricolore al candidato del centro-sinistra, il dottore Sebastiano Bonventre, sostenuto dall’ex parlamentare, Antonino Papania per l’appunto, e da altre sei liste. Bonventre è diventato primo cittadino ottenendo 39 voti in più del suo rivale, l’avvocato Niclo Solina, appoggiato dalla sola lista civica Alcamo Bene Comune. Solina è parte offesa nel processo in corso. Gli altri due procedimenti giudiziari che hanno trattato la medesima fattispecie si sono conclusi: uno si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice, la dottoressa Lucia Fontana, ed terminato nel 2016 con la condanna di Antonino Papania, il suo braccio destro, Massimiliano Ciccia ed altri coimputati ( http://www.itacanotizie.it/voto-di-scambio-ad-alcamo-ecco-le-motivazioni-della-sentenza-che-ha-condannato-papania  ); l’altro, svoltosi con rito ordinario, invece, è finito nel 2018 con la condanna dell’ex consigliere comunale dell’Italia dei Valori di Alcamo, Antonio Nicolosi ( http://www.itacanotizie.it/voto-di-scambio-ad-alcamo  ). Ad emettere la sentenza è stato il dottore Piero Grillo.

Linda Ferrara

 

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