Raccolta rifiuti, il sindaco di Campobello preannuncia: “Nei prossimi giorni denuncerò la società Belice Ambiente per interruzione di pubblico servizio”

redazione

Raccolta rifiuti, il sindaco di Campobello preannuncia: “Nei prossimi giorni denuncerò la società Belice Ambiente per interruzione di pubblico servizio”

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domenica 01 Novembre 2015 - 13:19

La raccolta dei rifiuti continua a costituire un problema nei Comuni che fanno parte dell’ATO TP 2 “Belice Ambiente”. Da un lato, come più volte abbiamo sottolineato, le aspettative dei cittadini che vogliono strade pulite e un servizio efficace. Dall’altro, i disagi dei lavoratori che attendono il pagamento degli stipendi a causa del mancato pagamento delle quote da parte dei Comuni. A prendere posizione, adesso, è il sindaco di Campobello Giuseppe Castiglione, preannunciando che nei prossimi giorni sarà costretto a sporgere formale denuncia nei confronti della Società d’Ambito per interruzione di pubblico servizio. A seguito dei sopralluoghi disposti dal sindaco ed effettuati dalla locale Polizia municipale, è stato infatti verificato che da diversi giorni, in quasi tutto il territorio campobellese, non è stato effettuato il servizio di raccolta rifiuti con gravi conseguenze igienico-sanitarie e danni d’immagine per l’intera città. Nel fare proprio il disagio e l’amarezza manifestati dai cittadini per i disservizi causati dalla Belice Ambiente, il sindaco preannuncia altresì che nei prossimi giorni emanerà un’altra ordinanza contingibile e urgente, in forza dell’articolo 191 del testo unico ambientale, per autorizzare un intervento integrativo che possa scongiurare quella che altrimenti rischia di diventare una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. «Pur comprendendo – afferma il Sindaco – il disagio vissuto dagli operatori della Belice Ambiente che da diversi mesi non percepiscono lo stipendio, contesto fortemente l’atteggiamento irresponsabile e irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini di Campobello. Qualunque motivazione non può infatti portare a decisioni che mettono a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza igienico-sanitaria di un intero paese».

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