Il Consiglio comunale ha discusso di rifiuti, tra polemiche e possibili soluzioni

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Che tra il Consiglio comunale e l’Amministrazione sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti ci fosse la quasi totale difformità di vedute, lo si sapeva.

Ieri sera durante la seduta del Massimo Consesso Civico, dedicata alle interrogazioni, l’argomento l’ha fatta da padrone. Presenti aula il sindaco Alberto Di Girolamo e il suo vice Agostino Licari che è subito entrato, nella qualità di assessore ai servizi, nel mirino dei consiglieri. Tra gli interventi più “pesanti” quello di Rosanna Genna che ha chiesto al sindaco di sostituire il suo vice, e quelli, più circostanziati nel merito, di Ivan Gerardi e Michele Gandolfo. A questi si sono uniti quasi tutti i consiglieri intervenuti.

Da Letizia Arcara che ha parlato di incubo riferendosi alla attuale raccolta dei rifiuti, al consigliere del Movimento Cinque Stelle Aldo Rodriquez che ha detto che “…si tratta più di una operazione economica e di finanza locale per individuare per il futuro i cittadini morosi. Ora che la raccolta non funziona, si cerca di scaricare le colpe sull’Energetikambiente e sui cittadini incivili che non differenziano correttamente”. Michele Gandolfo e Ivan Gerardi hanno chiesto informazioni sulle rastrelliere condominiali che non sono arrivate e sulle nuove isole ecologiche che dovevano essere attivate prima del via del nuovo sistema di raccolta. “Ne erano previste 4 fisse e due mobili – hanno affermato quasi all’unisono i due – e invece abbiamo soltanto quella abusiva del salato”.

Anche Ginetta Ingrassia è intervenuta sull’argomento affermando che il cambiamento del sistema doveva prevedere un miglioramento che “…come si vede non c’è stato”. Quasi tutti gli intervenuti hanno chiesto all’Amministrazione di valutare l’opportunità di introdurre alcune significative variazioni al servizio, nonché di organizzare incontri informativi anche con i consiglieri, relative a questioni che hanno sollevato molte perplessità. Gli argomenti toccati riguardano le code per il ritiro dei mastelli non consegnati a domicilio, pericoli per l’igiene dei contenitori dopo l’esposizione stradale (soprattutto per chi li deve reintrodurre in appartamento), pesatura rifiuti all’isola ecologica, scarsa praticità del sacchetto rosso per i metalli, mancato avvio del servizio gratuito per lo smaltimento di pannolini e pannoloni, scomodo orario mattutino di esposizione nella Zona Centro Storico, smaltimento dell’amianto, errata scelta dei mastelli invece dei sacchetti microcippati come consentiva pure il capitolato d’appalto del servizio, perdurante assenza sia delle rastrelliere nei condomini che delle isole ecologiche fisse/mobili previste nel contratto stipulato con l’Energetikambiente.

A tutti gli interventi hanno risposto sia il sindaco Alberto Di Girolamo che il suo vice Agostino Licari i quali hanno hanno evidenziato che, sostanzialmente, rispetto al vecchio sistema, sono pochissime le novità della nuova raccolta differenziata, il cui piano è stato approvato dal Consiglio e con gara d’appalto, poi gestita dalla SSR, in cui è stato deciso di utilizzare i mastelli invece che i sacchetti. Nel condannare gli atti di inciviltà di questi giorni, in nessun caso giustificabili, il sindaco ha comunque affermato come sia normale un periodo di qualche mese di rodaggio, anche per capire gli eventuali miglioramenti da apportare al servizio. Infine, Di Girolamo ha dichiarato che, rispetto agli impegni assunti, sono già stati accertati taluni ritardi addebitati alla Energetikambiente e che, comunque, ad ogni inadempimento contrattuale corrisponderà una penalità a carico dello stesso gestore, a cominciare dall’eventuale mancato raggiungimento della concordata percentuale (oltre il 70% a regime). Infine, il vicesindaco Licari, parlando di aspetti più tecnici, ha evidenziato che la pesatura rifiuti è ai fini della premialità da assegnare ai cittadini virtuosi, nonché della tracciabilità del ciclo rifiuti familiare. “La raccolta dell’amianto compete al Comune ha detto – che, per la pericolosità del rifiuto, affida il servizio a ditte specializzate”.

Naturalmente ci sono state altre interrogazioni di consiglieri rivolte alle risposte su altri argomenti.

Al termine il presidente Enzo Sturiano ha chiuso i lavori, aggiornando la seduta alla prossima convocazione che sarà decisa in sede di conferenza dei capigruppo.

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