Ryanair: “Attendiamo un nuovo bando per Birgi. La base potrebbe riaprire con la Summer 2019″

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La vicenda della chiusura della base Ryanair a Birgi, ha scosso anche la compagnia irlandese. Il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, ha fatto sapere che sono in programma 37 nuove rotte dall’Italia, che verranno attivate nel corso della prossima winter e permetteranno di trasportare un totale di 39 milioni di passeggeri all’anno, con una crescita prevista del 5%. Ryanair riconferma dunque l’attenzione riservata al mercato italiano, con un investimento massiccio sulla Penisola. “La più grande programmazione di sempre dall’Italia” ha tenuto a sottolineare O’Leary. Nel dettaglio su Bergamo Orio al Serio la compagnia attiverà nuovi collegamenti per Amman, Faro, Tangeri e Palma. Ma novità operative riguarderanno anche Milano Malpensa, dove verranno inaugurate le rotte per Kaunas e Tenerife, e Bologna con voli per Amman, Kaunas, Alicante, Manchester e Porto, mentre su Roma Ciampino sono previsti nuovi collegamenti per Aqaba, Baden Baden e Palma. Nel mirino della low cost anche lo scalo di Cagliari con rotte su Baden Baden, Porto, Siviglia, Valencia, Düsseldorf Weeze e Varsavia Modlin; mentre da Venezia verranno inaugurate Siviglia, Vilnius, Gran Canaria, Amburgo e Manchester, da Pisa nuovi voli per Praga e Danzica e da Pescara per Malta. Non mancheranno novità anche su Napoli, dove il vettore irlandese attiverà collegamenti per Marrakech e Copenaghen. Da Bari la low cost opererà un nuovo volo per Dublino; da Brindisi per Memmingen e Verona, mentre su Catania saranno inaugurate Marrakech e Siviglia, e su Palermo Colonia e Valencia.

La contropartita di questa programmazione è però rappresentata dall’aeroporto di Trapani, sinora una delle basi del vettore in Italia. Sulla sua chiusura il numero uno della low cost ha precisato che “… potrebbe essere riaperta dalla Summer 2019. La base di Trapani non riaprirà quest’estate, ma non l’abbiamo chiusa per sempre – ha spiegato O’Leary -. Attendiamo un nuovo bando di gara per supportare le rotte. Quando ci sarà, vi parteciperemo”. Nel frattempo, il Comitato per il monitoraggio e la salvaguardia dell’aeroporto di Trapani sta preparando delle “azioni mediatiche” per fare luce sui disagi dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi.

Il Comitato scrive: “Lo scalo trapanese al costo di pochi milioni di euro l’anno, fino ad oggi ha garantito mobilità ed economia a un territorio isolato ed economicamente depresso. Basti pensare ad esempio che per raggiungere Palermo con la ferrovia (100 km) occorrono 4 ore di treno. I traghetti per l’italia continentale sono pochi (e anche questi impiegano decine di ore per arrivare) e il trasporto su gomma per l’aeroporto di Palermo è limitato a 7 corse giornaliere. L’aeroporto quindi garantiva, non solo mobilità, ma anche economia con tantissimi turisti che giungevano in questa realtà, tra le più povere d’Europa, importando sia cultura che economia. B&B erano sorti, hotel, ristoranti, transfer, ecc.”. Un’altra cosa che si chiede il Comitato è: “Le strutture ricettive hanno versato nel 2016 e 2017 la tassa di soggiorno per finanziare il co-marketing. Ma il co-marketing non c’è stato e dunque che fine hanno fatto questi soldi dei cittadini? Il nuovo bando prevede un finanziamento per il biennio 2018-2019, ma già si parla di mettere a regime il bando per la stagione invernale 2018: che fine fanno la metà dei soldi del 2018?”. A tal fine il Comitato cittadinio vorrebbe intervenire portando a conoscenza della vicenda, Striscia La Notizia e Le Iene.

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