Sequestro di beni nei confronti di Rosario Leo. Nel 2013 era stato condannato per associazione mafiosa

Vincenzo Figlioli

Sequestro di beni nei confronti di Rosario Leo. Nel 2013 era stato condannato per associazione mafiosa

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sabato 28 Marzo 2015 - 16:07

Nuovo sequestro di beni riconducibili alle famiglie mafiose del trapanese da parte dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Il provvedimento è relativo all’intero compendio aziendali dell’azienda agricola di Rosario Tommaso Leo. L’uomo, originario di Vita e considerato molto vicino ai fedelissimi di Matteo Messina Denaro, era già stato condannato nel 2013 dal Tribunale di Palermo per associazione mafiosa ed è considerato uno dei principali esponenti del mandamento di Alcamo, che si estende anche ai Comuni di Castellammare del Golfo, Calatafimi e Vita. Il valore complessivo del sequestro è pari a 1.100.000 € e comprende beni mobili e immobili, rapporti bancari, postali, assicurativi, intestati o riconducibili anche ai familiari di Rosario Tommaso Leo. Il provvedimento ablativo di sequestro e successiva confisca, è stato emesso, a norma del DLgs 159/2011, dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani su proposta della Procura della Repubblica di Palermo, a conclusione di indagini economico patrimoniali, condotte dagli stessi Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Trapani, il cui esito ha evidenziato una consistente sperequazione tra le disponibilità reddituali e gli acquisti complessivamente operati da Leo nel periodo compreso tra il 2007 e il 2013.

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