Servizi sociali a Marsala, il punto sulla Commissione d’Inchiesta

In Apertura, Marsala, Sociale

L’organo consiliare torna a riunirsi a due mesi dalle dimissioni di Daniele Nuccio. Attesa per il nuovo presidente

Torna a riunirsi stamattina la Commissione d’Inchiesta sui servizi sociali a Marsala. L’organo consiliare è reduce da due mesi di inattività, seguiti alle dimissioni di Daniele Nuccio dalla carica di presidente e di componente della Commissione. La scelta di Nuccio fu accompagnata da una lunga lettera, inviata agli organi di stampa, in cui il consigliere del Gruppo Misto denunciò “omissioni e boicottaggi” da parte dei colleghi e, in particolare, “l’impossibilità a poter continuare nell’opera di ricerca a causa del reiterato mancato raggiungimento del numero legale in troppe sedute”. Al contempo, Nuccio annunciò la propria intenzione di inviare alla Procura della Repubblica, tramite l’Arma dei Carabinieri, le risultanze del lavoro svolto. Ci si sarebbe aspettati sulla vicenda un acceso dibattito consiliare, ma in realtà fin qui ha prevalso il silenzio. Il discorso è stato ripreso a Sala delle Lapidi nel corso dell’ultima seduta, su sollecitazione dello stesso Nuccio e della collega Linda Licari, che è stata designata in sua sostituzione in rappresentanza del Gruppo Misto. Nei giorni scorsi, il vicepresidente della Commissione Ivan Gerardi ha posto fine all’interruzione dei lavori, tornando a convocare l’organismo. Verosimilmente si riprenderà dall’elezione del nuovo presidente, che dovrebbe completare il lavoro iniziato sotto la presidenza di Daniele Nuccio.

Chiaramente, i componenti della Commissione si trovano in una situazione piuttosto delicata, visto che sui temi oggetto d’approfondimento è contestualmente in corso un’attività d’indagine da parte dell’Arma. Proprio in queste settimane, tra l’altro, l’amministrazione comunale ha disposto il trasferimento di due funzionari che da tempo lavoravano presso l’ufficio liquidazioni del settore servizi sociali –  Gaspare Giacalone e Maria Vita Marciante – trasferiti rispettivamente all’ufficio acquedotto e all’autoparco comunale. E, come ha dichiarato la scorsa settimana alla nostra redazione il vicesindaco Licari, proprio il settore dei servizi sociali è stato quello che maggiormente è stato interessato dal turn over del personale previsto dall’amministrazione Di Girolamo. “Non perché siano stati riscontrati problemi, ma per prevenirli a monte”, ha spiegato il titolare della delega al personale.

La Commissione, ad ogni modo, dovrà presentare una relazione conclusiva in cui illustrerà alla città l’attività di approfondimento condotta sui temi che hanno accompagnato la sua istituzione: Ipab Casa di Riposo “Giovanni XXIII”; proroga dell’appalto alla cooperativa “Serenità”; rapporti tra Comune e cooperative sociali, con riferimento anche all’eventuale sussistenza di conflitti di interesse tra operatori e funzionari municipali. Come più volte sottolineato, la Commissione – istituita la scorsa estate – avrebbe dovuto portare a compimento la propria missione entro 60 giorni, con la possibilità di una proroga di un altro mese. Tra sedute saltate, proroghe e lo stallo degli ultimi due mesi, i tempi si sono allungati ben oltre le previsioni. Starà adesso al nuovo presidente indicare la rotta da intraprendere per la chiusura dei lavori.

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