Si tagliano gli alberi, gli Agronomi: “Chiediamo maggiore collaborazione”. Si sostituiranno i pini, protesta Legambiente

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alberi tagliati

Si tagliano gli alberi, gli Agronomi: “Chiediamo maggiore collaborazione”. Si sostituiranno i pini, protesta Legambiente

La radicale potatura degli alberi di via Grignani e Struppa, ha riportato al centro la vicenda del verde pubblico a Marsala che necessita di maggiore attenzione. Mesi fa sembrava che fosse stata raggiunta una qualche forma di intesa tra l’Amministrazione guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo e i Dottori Agronomi.

Infatti, il Corpo Forestale di Trapani guidato da Francesco Trapani, l’Ordine degli Agronomi della Provincia di Trapani con a capo Giuseppe Pellegrino e l’agronomo Pietro Marchetti, hanno condotto un sopralluogo nelle aree di verde pubblico della Città, nei punti più nevralgici, indicando – attraverso una relazione inviata poi all’Amministrazione comunale e coinvolta la Polizia Municipale – quali soluzioni adottare per il ripristino del manto stradale danneggiato dalle radici di alcune specie di alberi piantumati nel centro urbano. Chiaro per tutti che gli agronomi nella loro relazione hanno fornito delle alternative all’abbattimento degli alberi che avrebbe dovuto adottarsi solo come extrema ratio.

Però l’Amministrazione di Marsala ha subito preso la sua decisione. L’altro ieri le squadre del Verde Pubblico guidate da Nunzio Gesone hanno tagliato di netto gli alberi degli spartitraffico in zona Porticella. Erano presenti il sindaco Alberto Di Girolamo, il vice Agostino Licari e l’assessore Salvatore Accardi per verificare lo stato dell’intervento. Però immediata preoccupazione è stata manifestata dagli agronomi che avevano effettuato il sopralluogo, presi quasi alla sprovvista dagli interventi di potatura intrapresi dal Comune. “Avevamo fornito gli input adeguati e tutte le leggi da rispettare, la n. 10/2013 e la Convenzione stipulata con l’ANCI Sicilia – ci ha detto Giuseppe Pellegrino -. Nel corso del sopralluogo abbiamo valutato le aree, le superfici, le specie arboree, l’apparato radicale ed abbiamo fatto la nostra valutazione. Il Comune di Marsala poi doveva fare la sua parte”. Cosa che forse ha fatto solo parzialmente.

Dal Comune fanno sapere però, che procederanno a sostituire i pini tagliati, con nuovi 4 alberi della specie “Oleandro”, cosa che rassicura gli esperti. Questi infatti, proprio nelle aiuole di via Grignani e Struppa, studiando la conformità della “dimora”, hanno suggerito di allargare l’aiuola riducendo la carreggiata contestualmente alla disposizione del divieto di sosta nell’area, considerando che nel punto il manto stradale è completamente danneggiato dalle grosse radici; solo se ciò non si sarebbe potuto effettuare, sarebbe stato possibile l’abbattimento dei pini con sostituzione delle piante con altre specie. Tra queste ne rientrano anche gli oleandri. Dalla relazione degli agronomi, emerge qualcos’altro. “Molti comuni italiani – si legge nella nota inviata al Comune lilybetano – hanno adottato specifici disciplinari e capitolati che regolamentano i lavori stradali per salvaguardare le piante. Si parla di Zona di Protezione dell’Albero (TPZ), all’interno del quale sono vietati interventi quali la bitumatura, la cementificazione, gli scarichi e depositi di materiali inquinanti, ecc.”.

“Tempo fa organizzammo a Trapani un corso per operatori del Verde Pubblico – ci ha detto Pellegrino – dove insegnammo loro come praticare la potatura, perché il metodo della capitozzatura non fa altro che danneggiare le piante. Al corso hanno partecipato anche i lavoratori di Marsala che però continuano a disattendere le informazioni ricevute. Trapani invece in tal senso è un Comune virtuoso. Nonostante qui è sorto il problema delle piante eritrine, il Comune si è allineato alle nostre disposizioni, ha fatto gare per la valutazione della stabilità delle piante, per i lavori di potatura e per l’affidamento della direzione dei lavori ad agronomi specializzati. Chiediamo quindi al sindaco di Marsala maggiore collaborazione”. Intanto sull’argomento è intervenuta anche la locale Legambiente: “Scandaloso che in assenza di un piano complessivo di intervento sul verde pubblico si continui ad abbattere alberi e/o capitozzarli brutalmente, provocando gravi ferite o la morte degli stessi oltre che un’enorme danno al paesaggio e all’aria che respiriamo”, ha affermato la Presidente Letizia Pipitone.

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