Sicindustria: “Chiediamo urgente intervento per tutelare l’IRVO”

In Enti, Regione

In riferimento alla gravissima situazione in cui versa l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVO, ex Istituto Regionale Vite e Vino), istituito con la Legge Regionale del 18 luglio 1950 n° 64, Sicindustria esprime grande preoccupazione per i risvolti negativi che la stessa potrà avere sulle aziende del settore vitivinicolo e oleario e per le ripercussioni che si manifesteranno di conseguenza sull’intera economia siciliana. “Recentemente anche la stampa ha evidenziato le forti difficoltà gestionali di tale importante Istituto, provocate dai continui tagli delle risorse, avvenute negli ultimi anni, da parte della Regione; tutto ciò ci induce ad esprimere una seria apprensione per gli operatori, per le aziende del settore, poiché il persistere di questo stato economico e finanziario dell’IRVO rischia di compromettere la certificazione dei vini a denominazione d’origine controllata – ha affermato il Presidente Gregory Bongiorno -. Noi sappiamo che la complessiva situazione debitoria dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (ex Istituto Regionale della Vite e del Vino) è stata determinata principalmente dai drastici tagli lineari operati dalla Regione Siciliana a partire dal 2012 sui capitoli destinati al funzionamento dell’Ente e alle attività promozionali”.

Come fa sapere Sicindustria, il contributo per il funzionamento dell’istituto (comprensivo delle quote degli stipendi pari a 5,2 milioni per anno) veniva nel 2012 ridotto del 30% , da 6 a 4 milioni di euro. Identica somma veniva destinata nel 2013, mentre nel 2014 veniva ulteriormente ridotta a 2,6 milioni. Solo a partire dal 2015, il contributo è stato aumentato a circa 5 milioni di euro. Pertanto, nel triennio 2012-2014 non sono state garantite dalla Regione Siciliana all’IRVO le risorse sufficienti da destinare agli stipendi ed alle spese di funzionamento generali per circa euro 7,4 milioni. Inoltre, con la finanziaria regionale di agosto 2014, non è stato garantito il contributo per la promozione dei vini che fino al 2013 era di euro 2 milioni a fronte della partecipazione delle aziende vitivinicole ed olearie siciliane all’edizione del Vinitaly e del SOL di aprile 2014, determinando così un debito nei confronti Veronafiere, il quale ente si è rivalso nei confronti dell’IRVO per il recupero delle somme.

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