Sinacori e Coppola dopo l’approvazione del Bilancio: “sulle accuse al Consiglio il sindaco fa populismo”

In Apertura, Marsala, Politica
Coppola e Sinacori

“In riferimento alla approvazione del Bilancio di previsione 2018 del comune di Marsala e successivamente alla conferenza stampa del sindaco e della giunta, riteniamo necessario un chiarimento solo al fine di riportare alcuni fatti che durante la conferenza stampa non sono emersi e che rappresentano, invece, una parte importante che la Città deve conoscere”.

E’ quanto affermano in una nota stampa i consiglieri comunali del gruppo “Iniziativa Democratica Popolare”. I due rappresentanti sull’argomento erano già intervenuti nella sessione consiliare che ha portato all’approvazione del Bilancio.

“Il comune di Marsala – scrivono Giovanni Sinacori e Flavio Coppola – a seguito della sentenza della Sezione di Controllo della Corte dei Conti della Regione Sicilia emessa nel mese di maggio dell’anno in corso, è stato sottoposto alle restrizioni previste dalla legge. Lo stesso fino a quando non approvava le misure correttive per riportare in equilibrio il proprio bilancio, non avrebbe potuto impegnare e spendere nulla. Neanche nel caso lo strumento finanziario fosse stato licenziato positivamente dal Consiglio Comunale nel mese di Giugno 2018”.

Il riferimento dei due consiglieri d’opposizione è alle dichiarazioni del sindaco il quale durante la conferenza stampa ha “denunciato” il fatto che lo strumento finanziario è stato approvato dal consiglio con notevole ritardo. “E’ populistico parlare di asfalto, che tecnicamente va steso nei mesi caldi, o di illuminazione pubblica di ultima generazione se non si dice la verità affermano i componenti l’ Assise di Sala delle Lapidi -. La verità, riscontrabile dagli atti, è che la delibera delle Misure Correttive, necessaria per “liberare” il Bilancio, è arrivata in Consiglio nel mese di settembre ed approvata subito dopo la delibera del Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Comprendiamo che tutta una serie di vicende si sono concentrate in un preciso momento, sentenze per i debiti fuori bilancio, trasferimenti incerti, sentenza Corte dei Conti, esternalizzazione dei Servizi di riscossione, ma non è un bell’agire se si punta solamente sulla buona fede della gente, che non è avvezza a leggere le carte, per far passare un messaggio deviato”.

Per quanto attiene i fondi del cosiddetto co-marketing Coppola e Sinacori affermano di essere stati tra i primi a complimentarsi con il dirigente Giuseppe Fazio e con il sindaco Alberto Di Girolamo per la gestione del bando per l’assegnazione delle rotte dell’aeroporto di Birgi. “E’ opportuno ricordare, – continua la nota – che l’emendamento da noi proposto (ed anche dal consigliere Giuseppe Milazzo) che attingeva risorse da quel capitolo, e li destinava alle scuole, ai disabili, alla sicurezza, alle attività produttive, alla crisi idrica è stato immediatamente ritirato subito dopo aver avuto contezza in aula a cosa fossero destinate quelle risorse. Quindi non il Consiglio Comunale, ma una parte di esso ha ritenuto opportuno modificare la destinazione delle risorse anche dopo aver avuto, a seguito della lettura del parere di regolarità tecnica e finanziaria, contezza della destinazione delle somme, insistendo con i propri emendamenti. In riferimento a questo ha destato parecchie perplessità la posizione del presidente del Consiglio Enzo Sturiano, primo firmatario di quegli emendamenti, che in un passato recente ha sempre sottolineato l’opportunità di non procedere a votazione su atti che recano pareri negativi, pur se non vincolanti, se non giustificati da ragioni di interesse pubblico, da motivare circostanziatamente. Su una cosa concordiamo con il sindaco, l’assenza della politica : più volte abbiamo portato nella discussione pubblica questo argomento. E’ evidente il fatto che non riusciamo a comunicare, non siamo in grado di farci capire. A tal proposito perché i consiglieri comunali che sono vicini al primo cittadino hanno votato favorevolmente il Bilancio di Previsione così come emendato ? Noi ci siamo astenuti, dichiarando che l’onere di approvare questo bilancio spettava ai consiglieri che hanno cercato e trovato maggioranze spurie in consiglio comunale fin dal primo atto propedeutico. Non comprendiamo la filippica del Sindaco verso tutto il Consiglio comunale quando non è riuscito, con i suoi consiglieri, a rendere evidente l’unica strategia che poteva essere compresa da tutta la città : chi non è convinto di questo bilancio lo voti contro. Semplice, forse fin troppo. In caso di non approvazione del Bilancio il Consiglio sarebbe decaduto, allora quale migliore occasione per uscire fuori dall’equivoco una volta per tutte?”.

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