Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

redazione

Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

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sabato 28 Novembre 2015 - 10:23

Non ho avuto esitazioni a prendere tra le mani il libro di cui vi parlerò in questo ultimo post e ho iniziato a sfogliarlo con una certa curiosità, forse spinto dall’idea che avrei rincontrato Vincenzo Malinconico uno dei personaggi più riusciti ed esilaranti dello scrittore napoletano Diego De Silva. Mi sarebbe piaciuto trascorrere ancora una volta una delle giornate uniche dell’avvocato napoletano piene di piccole avventure quotidiane, che raccontate con la bravura di Diego De Silva diventano incredibili come singolare può essere la vita di ognuno di noi pur nella presunta banalità di un ripetersi quotidiano che riteniamo insignificante.
Il personaggio di questo nuovo libro,”Terapia di gruppo per amanti”, si chiama Modesto, anzi debbo correggermi, i personaggi principali sono una coppia di amanti entrambi sposati che vivono un rapporto amoroso clandestino che dura da tre anni e che adesso entra in crisi. Lui è un musicista che riesce a vivere questa storia senza rendersi conto, tutto rientra nella normalità, che è priva di rimorsi e piena di piani, luoghi e modi per il successivo incontro con l’amante. Viviana invece sembra insoddisfatta, si è resa conto che qualcosa tra i due non va, vorrebbe mettere in discussione le modalità di questo strano e duraturo rapporto, uscendo dalla clandestinità. E qui comincia il libro perché l’autore sceglie il punto di vista dei personaggi, sono loro a narrarci le vicende, riducendo lo spazio narrativo e approfondendo quello introspettivo. Le voci narranti di Modesto e Viviana sviluppano un racconto di sentimenti, pensieri e dubbi secondo un ritmo che diventa man mano incalzante. La sensazione che ho provato è paragonabile ad una giornata di pioggia a Palermo, in mezzo al traffico di una città che ogni volta che piove entra in tilt. I personaggi del romanzo si trovano in un ingorgo di passioni e pensieri contrastanti. La tecnica di scrittura utilizzata è interessante, monologhi interiori, soliloqui e dialoghi attraverso l’alternarsi delle voci trasformano la narrazione di Diego De Silva in un dialogo tra voci narranti. Chi abita in provincia come me spesso fantastica di trovarsi a vivere in una grande città come Palermo, grandi strade, infiniti negozi, cinema e teatri ma è una fantasticheria che subito svanisce quando ti capita di metterci piede anche solo per poco tempo, non vedi l’ora di ritornare alle quattro vie del tuo piccolo paese che conosci a memoria.

Vincenzo Piccione

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