Trapani: è rottura tra Ruggirello e Damiano

Claudia Marchetti

Trapani: è rottura tra Ruggirello e Damiano

Condividi su:

mercoledì 23 Luglio 2014 - 16:08

Il deputato Paolo Ruggirello e il sindaco Vito Damiano si scontrano sulle ultime vicende che hanno interessato la città: pubblichiamo la lettera inviata stamane da Damiano e di seguito la replica di Ruggirello. Arriva anche la replica dell’Associazione Trapani Cambia.

POLITICI, ASSOCIAZIONI, COMITATI: poche chiacchiere e tirate fuori i soldi!

A quale titolo il ‘professore’ Ruggirello dà lezioni di buona creanza e ‘boccia’ la mia decisione? Dice: “un gesto non gradito e poco rispettoso nei confronti delle istituzioni”. Ma di quali istituzioni parla?

Istituzione è anche il Comune, gli ricordo. E fors’anche l’Istituzione che può accampare maggiori diritti visto che è quella più vicina alla gente e ai suoi bisogni. Allora gli chiedo: quale rispetto hanno avuto le Istituzioni regionali e provinciali verso il Comune di Trapani? Quali provvedimenti di ordine generale a favore della comunità trapanese sono stati adottati? Grande lancio pubblicitario ed elettorale per dire che sono stati stanziati 150.000 euro a favore dell’Ente Luglio Musicale! Da tempo avevo detto e ribadito in occasione di recente conferenza stampa, che l’Ente con la sola dotazione del Comune (430.000 euro) e la disponibilità, anche a titolo gratuito, di tanti artisti e musicisti, era al riparo per il corrente anno! Ho lanciato l’allarme per la Fardelliana, l’Ente attualmente più esposto finanziariamente e per il quale si profila il rischio concreto del licenziamento per i 17 dipendenti, e non se ne tiene conto! Tanti esponenti istituzionali hanno disertato il Consiglio straordinario del 4 luglio decorso, ove ho ancora una volta ribadito la grave situazione in capo alla Biblioteca, ed oggi uno di questi gongola per il contributo all’Ente Luglio Musicale! Mi chiedo perché, qual è la logica in tutto questo? Proprio senza discernimento. O forse con un secondo fine! Bene. È finito il tempo delle chiacchiere e dei chiacchieroni! Anche gli esponenti dell’attivissima associazione Trapani Cambia, che attribuisce corbellerie e dispensa consigli e suggerimenti risolutori, inizino a mettere mani al portafoglio se proprio vogliono – come dicono – salvare la Fardelliana. Facciano come ha fatto la Giunta che ha rinunciato ad un riconosciuto rimborso del 30% sulla propria indennità per metterla a disposizione della cultura (circa euro 135.500).

E se anche i responsabili e coscienziosi 30 consiglieri faranno altrettanto, come ho suggerito loro da qualche tempo, sarà recuperata un’ulteriore somma pari a circa 370.000 euro. Se poi i brillanti e attivissimi miei detrattori, ma sensibili, propositivi e amanti della cultura mi vorranno far sapere quali somme hanno raccolto per salvare la Fardelliana e, nella circostanza, mi facciano sapere anche quante quote dell’Ente Luglio Musicale hanno acquistato, quando abbiamo richiesto maggiore partecipazione popolare, sarò loro grato anche a nome della comunità che rappresento, con quella fascia tricolore che non intendo e non posso ‘ammainare’ per rispetto verso le Istituzioni.

Vito Damiano

“E’ giunto il momento di aprire gli occhi. Non sono gli appellativi a fare la differenza e se proprio si vogliono usare, si scegliessero almeno quelli giusti perchè non è nella mia persona avere la presunzione di impartire lezioni, ma ritengo opportuno mettere a conoscenza di tutti i risultati che la politica riesce a perseguire. Meno opportuno e del tutto inaspettato mi pare la reazione del primo cittadino di Trapani alla notizia del supporto economico per l’Ente Luglio Musicale anzichè trarre spunto per collaborare nella risoluzione delle altre emergenze che riguardano la città  come la Fardelliana, per la quale non è stato possibile prevedere adesso alcun intervento ma è già  stato annunciato l’impegno di tutta la deputazione. Dare notizia di qualcosa di concreto è cosa lontana dall’intento di fare campagne pubblicitarie o avere secondi fini. Nel mio essere politico preferisco parlare di certezze a differenza di chi invece non ha fatto altro che piangersi addosso e ed elemosinare assistenza. Venga a dire il sindaco Damiano quando è mai sceso sul campo a tutelare gli interessi dei trapanesi, in quale occasione è venuto a battagliare a Palermo o Roma per far valere gli interessi della città  o quando si è impegnato alla ricerca di un fondo pubblico spendibile per Trapani!? Ci venga a dire quale risultato abbia conseguito in questi anni di amministrazione, nei quali non ha fatto altro che tassare i cittadini ignorando le loro esigenze, quelle delle frazioni o cercando di garantire un servizio con efficienza o un solo impiego lavorativo!? L’unica cosa che abbiamo visto una grande incapacità  amministrativa espressa nel fatto stesso di non saper completare la sua giunta, dove oggi manca ancora la nomina di due assessori. Eppure il mio gruppo, Articolo4, fino ad oggi gli ha consentito di restare a galla. Ma il suo gesto prima, e le sue affermazioni dopo, mi portano alla conclusione che non sia una persona consona a rappresentare la città . Non è nel mio stile vantarmi e sedermi in prima linea,  e avrei anche io gradito poter ammirare lo spettacolo dell’Air Show e invece ho preferito vigilare sull’attività parlamentare che si stava svolgendo in contemporanea a Palermo quella domenica. Il sindaco Damiano è capace solo di esprimere preoccupazioni ma mai di perseguire una strada concreta di soluzione. Ha parlato di fondi comunali per l’Ente Luglio Musicale ma non sono mai arrivati; ha parlato di preoccupazione per i 17 dipendenti della Fardelliana ma non ha prospettato la loro tutela con un’altra eventuale occupazione. Ed infine ha chiesto alle associazioni di mettere mani alle loro tasche!? Ottimo esempio di politica democratica a servizio della collettività . E per sua conoscenza la replica alla sua esternazione giunge proprio da chi ha visto la propria famiglia contribuire economicamente all’avvio dell’aeroporto di Birgi, in tempi lontani in cui l’attività  politica non era nelle mie aspirazioni!”

Paolo Ruggirello 

Le Democrazie hanno significato, tra le altre cose, la fine del mecenatismo, cioè l’emancipazione dai favori, e dagli umori, del ricco/nobile mecenate. Torniamo indietro?
Caro Sindaco Damiano,
Se fossimo al tempo di Lorenzo il Magnifico non avremmo neppure un Sindaco. Figura, per altro, che la sua amministrazione pare voler dimostrare essere inutile, peraltro con ottimi risultati.
Ai nostri portafogli, che sono quelli di cittadini, lei fa infatti un appello che ha del ridicolo. I cittadini, infatti, concorrono alle spese della cosa pubblica tramite prelievo fiscale e in misura proporzionale al proprio reddito. Gli amministratori si occupano di usare tali somme per restituire ai contribuenti beni e servizi pubblici. Gli stessi amministratori, poi, per recuperare somme ulteriori provvedono a promuovere qualsiasi attività istituzionale sia loro consentita per recuperarle: per esempio progettazione in vista di finanziamenti,interlocuzione con Stato e Regione e, laddove è legittimo, imposizione di tributi locali.
Il nostro compito, invece, è altro. E di sicuro non è quello di lanciare collette per ovviare alla inefficienza della amministrazione o, addirittura, di  mascherare da colletta il lancio di una OPA che renda privato ciò che pubblico è e deve restare.
Al sindaco Vito Damiano consigliamo di bere tanta acqua e di mangiare frutta e verdura.
Luglio è un mese difficilissimo e Trapani ha bisogno di amministratori lucidi.
Trapani Cambia

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta