Vino Doc Sicilia: cresce il dato sull’imbottigliamento (+24%). Rallo: “Superate le più rosee aspettative”

In Agricoltura, Apertura, Economia, Enogastronomia, REGIONE

Tempo di bilanci per il vino Doc Sicilia al termine del primo semestre dell’anno. Al 31 maggio la quantità di prodotto imbottigliato ha raggiunto gli 89.070 ettolitri, contro i 68.463 raggiunti nel 2014 nello stesso periodo. Un incremento del 24%, superiore alle previsioni che avevano prospettato una crescita del 20%.
«Dalle tendenze attuali si può agevolmente prevedere di giungere a 28.000.000 bottiglie entro fine anno, superando così le più rosee aspettative» afferma Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Sicilia. «Oggi – continua l’imprenditore marsalese – si stanno costruendo le basi per portare la denominazione DOC Sicilia sui mercati in maniera strutturata, con l’opportuno riconoscimento di valore e prezzo: in tal modo si potrà dare una svolta importante alla viticoltura siciliana».
Unanime la soddisfazione dei soci consiglieri, che si sono espressi con entusiasmo e apprezzamento in merito ai dati di questo primo semestre, a conferma del successo di questo progetto. Quella del Consorzio è stata un’idea curata nei minimi dettagli, che ora rivela la sua fondamentale importanza per creare fiducia e sostenere il valore della produzione vitivinicola dell’isola.
«La continua crescita della Doc Sicilia è un fenomeno molto rilevante che restituisce prospettive davvero incoraggianti. Ad oggi il percorso compiuto è più che notevole e lo spazio di crescita è ancora molto ampio. L’evoluzione deve essere caratterizzata da un aumento della domanda, che troverà l’offerta pronta a scattare. Il nostro lavoro di comunicazione deve adoperarsi affinché ciò avvenga al più presto» afferma Alessio Planeta.
«Domanda che sicuramente aumenterà proporzionalmente al rafforzamento del brand», sottolinea Gaspare Baiata, che aggiunge: «Il consumatore rimane legato al brand Sicilia: per tale motivo è essenziale che gli giunga il vino imbottigliato Doc Sicilia ».
La conoscenza del brand Sicilia come concetto riconducibile all’idea di qualità e autenticità è l’obiettivo che il Consorzio Vini DOC Sicilia sta perseguendo con la campagna di promozione negli Stati Uniti, iniziata ad aprile, che si concluderà a fine anno.
Il progetto prevede che stampa americana e operatori di settore scoprano i vini siciliani in occasione di numerosi appuntamenti, organizzati in collaborazione con la prestigiosa rivista americana di settore Wine Spectator.
Gli Stati Uniti hanno recentemente superato sia la Francia che l’Italia per consumo di vino pro capite; tuttavia solo una ridotta percentuale di americani (9%) beve vini siciliani con regolarità.
Salvatore Li Petri vicepresidente del Consorzio evidenzia: “Come isola la Sicilia è ricca di una diversità di paesaggi e microclimi che permettono di produrre una grande varietà di vini rossi e bianchi dalla spiccata eleganza e complessità, piacevoli e brillanti.   ”Si è così deciso di rappresentare la Sicilia, ma soprattutto il vino siciliano, come un trionfo della diversità, unito all’amore per una terra straordinariamente generosa, in cui le condizioni climatiche consentono una coltura della vite rispettosa dell’ambiente.

Al di là dei dati sull’imbottigliamento, cominciano a profilarsi le prime previsioni anche sulla prossima vendemmia.
Generalmente si è registrato in tutte le aree geografiche, un ritardo di qualche settimana della fase di fioritura, dovuto alle fredde temperature primaverili e alle abbondanti piogge di inizio anno. «Bene la fioritura, un buon numero di acini per grappolo e nessuna fitopatia; una quantità d’uva non eccessiva, ma coerente con la proiezione per una buona annata. La strada che ci porterà alla vendemmia è ancora lunga, dobbiamo quindi sperare che le condizioni climatiche siano davvero le migliori per poter annoverare il 2015 come una grande annata» afferma Antonio Rallo in riferimento ai vigneti della Sicilia occidentale. Una constatazione che si prospetta in linea con quanto riferito dagli altri consiglieri in merito ai vigneti situati in tutte le altre zone viticole dell’isola.
Ad oggi il clima è stato un ottimo partner per i viticoltori che hanno ridotto al minimo gli interventi fitosanitari per la quasi totale assenza di malattie funginee. Ciò contribuisce a rendere ancora più sostenibile la viticoltura siciliana, come sottolinea Alessio Planeta: “Malgrado io sia solitamente contrario a parlare degli aspetti qualitativi della vendemmia sia prima che durante, posso dire già oggi che i presupposti sono  veramente buoni e che sicuramente si avrà un’annata molto green, grazie all’andamento climatico primaverile molto favorevole”.

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