Alcamo, Consiglio comunale: nessun aumento della Tari

In Alcamo

Due delibere di variazione di bilancio sono state approvate ieri sera dalla maggioranza pentastellata. Il provvedimento, che ha consentito di mantenere intatta l’attuale tassa sui rifiuti, è frutto della lotta alla evasione fiscale e delle contestazioni alla ditta che si occupa della raccolta.

L’Aula Falcone-Borsellino si è riunita ieri sera per dare seguito alla proposta di modifica del Dup 2019-2021, approvata mercoledì, che anticipava la conseguente deliberazione della variazione di bilancio. Infatti, la maggioranza pentastellata ( 13 consiglieri comunali) ha votato favorevolmente il documento economico che prende atto del finanziamento di alcuni progetti sociali (Help, Sirio e Volo) e progetti sovvenzionati dalla UE: Eve e CoArt. Inoltre, nel documento è ricompreso il trattamento di fine rapporto dell’ex sindaco Sebastiano Bonventre. Sono previsti, inoltre, anche degli arredi per gli asili nido (47 mila euro). L’opposizione si è in parte astenuta con 7 voti (Gino Pitò, Caterina Camarda, Mauro Ruisi, di Abc-Alcamo Cambierà, Giovanni Calandrino, di Sicilia Futura, Rita Norfo, Saverio Messana e Anna Allegro dell’Udc). Due invece sono stati i consiglieri comunali contrari: Francesco Dara di Noi per Alcamo e Giacomo Sucameli di SF. L’immediata esecutività del punto è terminata così: 13 favorevoli (M5S), 8 astenuti (Pitò, Camarda, Ruisi, Calandrino, Norfo, Messana, Allegro e Dara) e un contrario (Sucameli).

La discussione in Consiglio comunale si è accesa, invece, sulla seconda delibera all’ordine del giorno, che ha riguardato la variazione di bilancio contenente il riequilibrio con il quale è stato evitato l’aumento della Tari. Dopo la paventata situazione di squilibrio da parte della tesoreria, segnalata i primi di novembre, la direzione 2 (ambiente) e la direzione 5 (riscossione entrate), mediante degli accertamenti, sono riuscite a ristabilire l’equilibrio finanziario. Infatti, la prima, con a capo l’ingegnere Dorotea Martino, ha effettuato delle contestazioni alla ditta Energetikambiente che si occupa della raccolta rifiuti, la direzione 5, oggi guidata dalla dottoressa Tiziana Vinci, ha previsto una maggiore entrata tributaria derivante dalla lotta all’evasione fiscale e riguardante la riscossione degli anni che vanno dal 2014 al 2018. Dunque, complessivamente si è riusciti ad scongiurare uno squilibrio con 1 milione e 300 mila euro. Dalla minoranza, però, non sono arrivati interventi positivi sulla proposta di delibera. La consigliera comunale di Abc-Alcamo Cambierà, Caterina Camarda, non ha gradito la comunicazione che il sindaco, Domenico Surdi, ha fatto qualche giorno prima sui social, annunciando alla città il risultato raggiunto “Di quale vittoria politica stiamo parlando? Di che cosa esattamente dobbiamo rallegrarci, compiacerci? Sicuramente sono d’accordo con la consigliera (Scibilia ndr) che dice ‘bene che si stiano facendo degli accertamenti sull’evasione’, quello che volete. Posso essere anche io contenta che, poi, alla fine non ci sia un aumento per quest’anno per la Tari, ma sbandierarlo come un successo politico, signori miei, mi sembra un po’ eccessivo”, ha dichiarato. E successivamente l’esponente di Abc ha aggiunto “Mi sembra che state ricorrendo nuovamente nello stesso errore in cui siete incorsi nel 2016 (pubblicando la slide con il risparmio di 1 milione e 4000 mila euro ndr)”. Anche i democristiani non si sono ritenuti soddisfatti dal risultato conseguito dall’amministrazione comunale per evitare l’aumento della Tari, sia per quanto riguarda le contestazioni che per il recupero delle somme evase dai cittadini. In tal modo è intervenuta la consigliera comunale Rita Norfo “Giustamente, questa amministrazione per fare cassa, in questi anni, cosa ho visto io? Si stanno portando avanti una serie di multe. Si apre un contenzioso, multiamo anche l’Energetikambiente, ma a stu punto putemu multarla per l’intero, perché ancora non è che sono tutte le cose contestate. Quindi, una parte di cose le abbiamo fatte così, una parte di cose le abbiamo fatte con le altre cose (con il recupero dell’evasione ndr)”. Poi, l’esponente dell’UDC ha affermato “Stasera voi non ci state proponendo l’approvazione di una delibera. Ci state proponendo di fare una sanatoria. Avete fatto tutto quello che avete voluto fare. Fino a 20 giorni fa c’era uno squilibrio di bilancio, stasera arrivate in Consiglio comunale, dice ‘per riequilibrare facemu sta sanatoria’. Io non ci sto.”. La replica del sindaco Domenico Surdi è stata molto dura “Certe cose sono inaccettabili. Ma di quale sanatoria stiamo discutendo stasera? Di quale sanatoria? Qui non si fa sanatoria a nessuno. Noi questa sera abbiamo fatto tutto il contrario. Abbiamo detto a qualche cittadino che si era dimenticato dal 2014 di pagare la Tari che, da questo momento in poi, la Tari la devono pagare tutti”. Il primo cittadino ha poi concluso il suo discorso così “Consentitemi di dire che non votare questa delibera è un errore. È un errore politico, perché il messaggio che stiamo dando alla città è che una volta che il Comune è riuscito a non far gravare su chi ha sempre pagato i maggiori costi che ci sarebbero stati e che derivano dagli aumenti che abbiamo dovuto subire, e che tutta la Sicilia sta subendo a causa della problematica degli impianti, dovremmo andare a dire che tutto questo è stato inutile e che, probabilmente, la prossima volta l’ufficio farà bene a fare qualche altra cosa. Non c’è bisogno di fare il recupero, di fare le nottate, perché tanto poi anche se si fa il lavoro che viene fatto non viene messo a beneficio degli atti di programmazione finanziaria”.

Durante il dibattito in Aula Consiglio è stata ripresa più volte la questione relativa alle gare, andate deserte, sulla raccolta rifiuti. Una conseguenza che, secondo l’opposizione, va addebitata al sottodimensionato Piano rifiuti dell’ente. Il sindaco Surdi su questo punto ha dichiarato l’auspicio di una convocazione di un Consiglio comunale aperto per un confronto sui numeri con i critici che attestano tale argomentazione. In queste ore dovrebbe, tra l’altro, essere pubblicata la gara settennale dall’Urega di Trapani. La votazione sulla seconda variazione di bilancio è stata preceduta da quelle sui due emendamenti tecnici: per il primo si sono dichiarati favorevoli 14 consiglieri comunali del M5S, nessun contrario, e 8 astenuti (Dara, Calandrino, Messana, Allegro, Camarda, Ruisi, Pitò e Norfo); il secondo, ha ottenuto uguale esito. Un’altra deliberazione è stata effettuata sulla mozione Udc, concernente la custodia di Piazza della Repubblica attraverso la presenza in loco di un operaio del comune. L’atto di indirizzo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. Invece, la votazione sulla delibera della seconda variazione è così terminata: favorevoli 14 consiglieri comunali del M5S, nessun contrario, e 8 astenuti (Dara, Calandrino, Messana, Allegro, Camarda, Ruisi, Pitò e Norfo). L’immediata esecutività si è conclusa con lo stesso risultato.

Linda Ferrara

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