Alcamo, in Consiglio comunale hanno giurato i consiglieri Russo e Grillo

In Alcamo

Nel tardo pomeriggio di ieri il consesso civico ha votato all’unanimità dei presenti la surroga dei due rappresentati politici del Movimento 5 Stelle che hanno preso il posto degli uscenti Vito Lombardo e Vittorio Ferro.

È durata poco più di un’ora la seduta consiliare tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri, presso il Centro Congressi Marconi, che ha sancito, mediante due deliberazioni all’unanimità dei presenti, l’ingresso in Consiglio comunale di due nuovi componenti della maggioranza pentasellata: Daniele Russo e Gaspare Grillo. Entrambi i rappresentati politici del Movimento 5 Stelle hanno preso il posto degli uscenti Vito Lombardo e Vittorio Ferro, che mantengono comunque la carica di assessori. Russo e Grillo, alle elezioni amministrative del 2016, avevano ottenuto rispettivamente 453 voti e 443 preferenze. Daniele Russo, 45 anni, sposato con figli, è un esperto in efficienza energetica industriale e civile; Gaspare Grillo, 38 anni, sposato, è un ingegnere informatico. Dunque, della squadra di candidati all’organo elettivo di tre anni fa, 16 grillini su 24 hanno varcato la porta del municipio alcamese. Un numero che sale a 18 se si considera il fatto che altri due candidati al Consiglio comunale sono entrati invece a far parte della giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi: l’ex assessore Nadia Saverino e Giuseppe Campo, nominato dal primo cittadino soltanto poche settimane fa. Quindi, dalla lista dei candidati del M5S, il sindaco Surdi ha continuato ad attingere risorse per portare avanti il suo programma.

Successivamente alla votazione della surroga, i novelli consiglieri hanno prestato il giuramento dinnanzi al consesso civico. Nel corso della seduta consiliare si è poi proceduto alla elezione dei componenti di due commissioni. Una critica alla maggioranza è arrivata dal capogruppo dell’UDC, Saverio Messana, il quale ha lamentato il mancato interpello da parte del M5S per effettuare la composizione delle due commissioni consiliari, la seconda e la terza, che necessitavano dei nuovi ingressi. La capogruppo dei grillini, Annalisa Ferrara, nel suo intervento ha spiegato che, non essendo stata sollevata la rimodulazione delle commissioni da parte dei neo consiglieri, Russo e Grillo andranno a ricoprire le stesse posizioni lasciate vacanti da Lombardo e Ferro. Quindi, è stata effettuata dapprima la votazione, a scrutino segreto, del componente della seconda commissione competente in materia di bilancio. Con 18 voti è stato eletto il consigliere Gaspare Grillo. Sono state, invece, 3 le schede bianche. Una nota di colore, all’esito della deliberazione, è stata donata da una scheda nulla riportante la denominazione della Casaleggio Associati che, come è notorio, è l’impresa del cofondatore del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, scomparso tre anni fa.

In seguito, si è svolta la votazione, sempre a scrutinio segreto, del componente della terza commissione competente in materia di urbanistica. Daniele Russo è stato eletto con 18 preferenze. Sono state 2 le schede bianche e 2 le nulle. Anche in questo caso vi è stata una scheda nulla che ha prodotto alcuni sorrisi, visto che è stato scritto sulla scheda la sigla del Partito Democratico da qualche consigliere spiritoso, verosimilmente per rimarcare la circostanza che in queste ore sta per nascere il governo Conte Bis con le due forze politiche, M5S e PD, alla guida della nazione.

Durante il Consiglio comunale sono stati votati anche tre debiti fuori bilancio. Il primo, avente ad oggetto una causa sulla competenza del sindaco a deliberare le tariffe e scaturente solo le spese di lite (circa 700 euro), è stato votato favorevolmente da 18 consiglieri comunali (13 M5S, 2 UDC e 3 ABC-Alcamo Cambierà) dell’assemblea ieri ricomposta. Un voto contrario, quello di Giacomo Sucameli di Sicilia Futura. Si sono astenuti Rita Norfo dell’Udc e Giovanni Calandrino di SF). L’immediata esecutività è stata deliberata come prima.

Il secondo debito, di circa 400 euro, che ha riguardato una fattispecie analoga, è stato invece votato a favore da 19 consiglieri comunali (13 M5S, 2 UDC, 3 ABC-Alcamo Cambierà 1 Noi Per Alcamo). Uno è stato il voto contrario (Giacomo Sucameli) e 2 astenuti ( Norfo e Calandrino). Anche l’immediata esecutività è stata deliberata allo stesso modo. Infine, un terzo debito fuori bilancio è nato da una controversia, che ha avuto ad oggetto un incidente risalente al 2008, partita nel 2015 soltanto a seguito di una serie di interlocuzioni tra l’ente e la parte attrice. La causa si è conclusa con la condanna del Comune di Alcamo al pagamento di 46 mila euro. Come ha illustrato il consigliere Messana nel suo intervento, in qualità di componente della seconda commissione competente in materia, l’assicurazione Faro, fallita nel 2010, avrebbe dovuto pagare 30 mila euro della quota summenzionata, dal momento che l’ente era assicurato fino a 18 mila euro. La votazione del debito fuori bilancio si è conclusa con 17 voti favorevoli (13 M5S, 2 UDC E 2 ABC-Alcamo Cambierà), nessun contrario ed 1 astenuto, Francesco Dara.

In apertura dei lavori del Consiglio comunale, il sindaco Domenico Surdi ha informato l’Aula di attendere dalla stessa un parere per potersi esprimere su un atto relativo all’ospedale di Alcamo sottopostogli dall’Asp di Trapani. Un’interrogazione sulle applicazioni di penali alla ditta che si occupa della raccolta rifiuti è stata illustrata invece dal capogruppo di Sicilia Futura, Giacomo Sucameli, il quale lamentandosi dello stato di Alcamo Marina, soprattutto nel periodo estivo, ha poi sottolineato che già dal 2013 il Comune di Alcamo, sotto la guida dell’allora sindaco Sebastiano Bonventre, aveva iniziato ad applicare le penali all’azienda Aimeri Ambiente (oggi Energetikambiente), aggiungendo che ha potuto riscontrare che anche l’amministrazione pentastellata ha continuato fino al 2018 ad operare in questa direzione. Il consigliere Sucameli ha però accusato l’amministrazione grillina: “Da quanto ci siete voi questa città è diventata un letamaio”. Il sindaco Surdi, intervenuto in sostituzione del neo assessore all’igiene pubblica Pino D’Angelo, ieri assente, ha comunicato al Consiglio comunale che anche per il 2019 sono in corso provvedimenti di contestazione da parte degli uffici dell’ente alla ditta succitata. Un’altra interrogazione presentata da Filippo Cracchiolo (PD) è decaduta a causa della sua assenza in Aula.

Linda Ferrara

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