Alcamo, una strada per De Andrè. Il Consiglio approva la mozione di Abc

In Alcamo

Durante il dibattito in Aula di ieri sera, sono state deliberate altre due mozioni della minoranza e sono stati votati tre debiti fuori bilancio.

L’atto di indirizzo per intitolare una strada al cantautore genovese, Fabrizio De Andrè, presentato da gruppo Abc-Alcamo Cambierà, ha ottenuto il consenso unanime dei presenti all’interno dell’Aula Falcone-Borsellino. A presentare la proposta al Consiglio comunale, svoltosi ieri sera, è stato il consigliere Gino Pitò. Con detta mozione si è, dunque, voluta imprimere in città la figura dell’illustre artista per perpeturne la memoria alle giovani generazioni. Tra i suggerimenti venuti fuori dal dibattito in Aula Consiglio, oltre a quella esposta dal promotore, ossia mutare le attuali via “Uranio” o via “Saturno” in via De Andrè, vi è stata quella avanzata dalla consigliera grillina Giovanna Melodia: dedicare la sala prove della Cittadella dei Giovani al cantante scomparso nel ‘99. Un’idea che è piaciuta molto anche alla collega di opposizione Rita Norfo (UDC). L’atto di indirizzo di ABC-Alcamo Cambierà prevede, inoltre, la creazione di un evento apposito e l’invito alla Fondazione De Andrè e a Dori Ghezzi, compagna di vita del cantante, in occasione della futura intitolazione. Il movimento politico di opposizione ha invitato l’organo elettivo a dedicare una piazza (in contrada Sasi) anche a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei focolari che propugna la pace e l’unità dei popoli. Pure in questo caso l’organo elettivo si è espresso all’unanimità dei presenti.

Nel corso della seduta di ieri sera il consesso civico si è espresso in egual maniera anche sull’atto di indirizzo firmato dal consigliere comunale Giovanni Calandrino (Sicilia Futura), avente ad oggetto il Bio-Mercato. Mediante tale mozione, l’esponente politico di SF ha voluto impegnare l’amministrazione comunale a spostare il  mercato di Piazza Bagolino, che si tiene il venerdì, e parte del mercato cittadino del mercoledì, vicino contrada Tre Santi, nell’area occupata dal citato Bio-Mercato, sito accanto al c.d. Palazzo di vetro. Il progetto di quest’ultimo, purtroppo, non è mai partito. L’amministrazione comunale precedente aveva ottenuto, infatti, un finanziamento del Gal ( Golfo di Castellammare srl) per 176 mila euro circa, ma la struttura realizzata nel 2015 non è stata mai ritenuta appetibile dagli operatori del settore. Nel 2016, ad un bando che assegnava 20 postazioni, si sono presentati solamente 8 partecipanti. Nel corso di questi 5 anni, poi, il Bio-Mercato è stato più volte oggetto di atti vandalici. Ciò che ha reso vano il tentativo di cambiare il progetto è stato il fatto che il finanziamento bloccava per 5 anni il disciplinare e, dunque, solo da aprile scorso la struttura, più volte ispezionata dai sopralluoghi della IV commissione consiliare allora competente (oggi le attività produttive sono di competenza della III commissione), può essere utilizzata anche per la vendita di altri prodotti. Inoltre, la situazione del sito è stata all’ordine del giorno di una seduta congiunta tra le due commissioni sopracitate. Nel corso di queste riunioni, il rappresentante di Sicilia Futura ha maturato l’idea da sottoporre in Aula Consiglio, per l’appunto. Dunque, con la sua mozione il consigliere Calandrino ha voluto mirare ad estendere il Bio-Mercato ai prodotti biologici e dell’agricoltura secondo un calendario specifico.

Tre sono state le delibere concernenti i debiti fuori bilancio. Il primo debito fuori bilancio, dell’ammontare di 1.863 euro, ha riguardato una controversia avente ad oggetto una pratica edilizia. Il consesso civico si è espresso in tal modo: 12 consiglieri comunali (M5S) hanno votato per il “sì”, uno per il “no” (Giacomo Sucameli), 6 si sono astenuti (Saverio Messana, Giovanni Calandrino, Francesco Dara, Caterina Camarda, Rita Norfo e Filippo Cracchiolo) Il secondo debito furori bilancio, dell’importo di 1.060 euro e concernente un sinistro stradale, è stato deliberato favorevolmente da 15 consiglieri comunali (12 M5S + Pitò, Messana e Dara). Uno è stato il voto contrario (Sucameli) e una l’astensione in Aula (Norfo). Con l’approvazione del terzo debito fuori bilancio sono state riconosciute le spese di lite, dell’importo di 1.863, relative al contenzioso con l’Assessorato regionale avente ad oggetto i lavori per la sistemazione a verde dell’area comunale tra le vie D’Annunzio e Largo Montebello, finanziato nel 1988 per l’importo di € 56.797,86. Questo è stato il risultato della votazione: favorevoli 17 ( 12 M5S + Pitò, Camarda, Messana, Dara e Cracchiolo), uno contrario (Sucameli), nessuno astenuto.

Linda Ferrara

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