Il Comune di Petrosino aveva ritirato la concessione edilizia rilasciata al Baglio Basile, il Tar gli dà torto

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Il Tribunale amministrativo regionale della Sicilia ha accolto il ricorso della Roof Garden contro la revoca da parte del comune di Petrosino di concessioni edilizie.

I fatti risalgono al periodo quando il comune petrosileno aveva annullato le concessioni rilasciate al Baglio Basile. Concessioni permessi e certificazioni che all’inizio degli anni 2000 erano state rilasciate proprio dal comune petrosileno. Con una determina dirigenziale dell’Ufficio Suap, l’Ente era intervenuto in tal senso. Adesso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia si è definitivamente espresso annullando la determinazione del dirigente del Settore S.U.A.P. n.137 del 6.12.16 del comune di Petrosino.

Inoltre il comune è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio. La società di riferimento della proprietà fece ricorso al Tar di Palermo che adesso ha emesso una sentenza che dà ragione alla Roof Garden. Il Tribunale Amministrativo ha dichiarato illegittimi gli atti con cui il Comune aveva disposto l’annullamento delle autorizzazioni edilizie rilasciate anni fa. Il motivo è di natura giuridica. La legge infatti impone un cosiddetto “termine ragionevole”. “Non solo – ci ha detto l’avvocato marsalese Salvatore Giacalone che assiste la società Roof Garden -, mancava la pubblica utilità perché il comune emettesse questo provvedimento. Per quanto riguarda i termini cosiddetti ragionevoli, adesso sono disciplinati dalla legge Madia che ha codificato in 18 mesi i termini di possibili interventi, mentre prima il termine “ragionevole” era fissato in 10 anni”.

Come si legge, tra le altre cose, nella sentenza, “…il termine trascorso – in rapporto all’assenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla rimozione dell’atto – non appare ragionevole, essendosi nel frattempo ben consolidato un assetto di interessi in capo ai privati, che hanno realizzato la struttura ricettiva, gestito la stessa e compiuto investimenti confidando nel continuo ritorno economico della stessa”. In pratica il Baglio Basile non può dirsi abusivo, visto che ci sono le concessioni edilizie in sanatoria di cui ha beneficiato Michele Licata anni fa. Ma questa decisione arriva in punta di diritto, basata su un aspetto normativo di termini “ragionevoli”.

Il comune di Petrosino prima di arrivare la Tar fece una sorta di istruttoria arrivando alla conclusione che le concessioni edilizie rilasciata al Baglio Basile erano irregolari. Variante che era stata approvata in Consiglio comunale con la delibera numero 79/2002. “Si tratta di una sentenza che accoglie la nostra tesi – ci ha detto ancora Salvatore Giacalone -. Esprimo soddisfazione in quanto questa sentenza evita l’eventuale licenziamento di diversi dipendenti della struttura che sarebbero rimasti senza lavoro in caso di chiusura dell’attività”.

Intanto l’avvocato Lucia Di Salvo del foro di Palermo che ha assistito il comune di Petrosino interpellata dalla nostra redazione ci  ha fatto sapere che non appena il comune le formalizzerà il nuovo incarico, presenterà ricorso al CGA. “Ci sono a mio avviso le condizioni – ci ha detto la legale – per ribaltare il giudizio in fase d’appello”.

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