Base aerea di Birgi in azione contro gli incendi: il bilancio degli ultimi interventi (VIDEO)

In Forze armate, Regione
San Vito Lo Capo Zingaro

Nei giorni scorsi, a breve distanza l’uno dall’altro, sono stati effettuati quattro interventi antincendio da parte di un elicottero HH-139° dell’Aeronautica Militare, intervenuto per spegnere le fiamme nelle zone di San Vito Lo Capo in provincia di Trapani, di Caltavuturo, Boccadifalco e Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. Al termine delle operazioni di spegnimento, per un totale di oltre 12 ore di volo, 65 sganci e il rilascio 44mila litri di acqua, l’equipaggio dell’Aeronautica Militare è riuscito a domare gli incendi.

L’attività è iniziata nel tardo pomeriggio di martedì 9 luglio, quando l’equipaggio in servizio di allarme antincendio, appartenente all’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, è decollato per domare un incendio divampato in località Parco delle Madonie, nel comune di Caltavuturo (PA). Dopo circa tre ore di volo, 14 sganci e il rilascio di circa 9.500 litri di acqua, l’HH-139A dell’Aeronautica Militare è riuscito a domare l’incendio. Rientrato alla base dopo il primo intervento, l’equipaggio è stato di nuovo allertato per spegnere un incendio nei pressi della Riserva dello Zingaro, nel territorio di San Vito Lo Capo (TP). Alzatosi in volo nelle prime ore del mattino di mercoledì 10 luglio, l’elicottero, giunto sul posto, è riuscito a domare definitivamente le fiamme, effettuando 22 sganci e rilasciando circa 16mila litri di acqua. L’intervento, della durata di oltre due ore di volo, è stato effettuato in collaborazione con un Canadair.

L’attività è poi proseguita in tarda mattinata, con un nuovo allertamento dell’equipaggio per un intervento in località Boccadifalco (PA). Decollato intorno alle 12:00, l’HH-139A è riuscito a domare le fiamme dopo circa due ore di operazioni, sganciando circa 7 mila litri di acqua. Terminata la missione, l’elicottero, dopo un rapido rifornimento presso l’aeroporto di Palermo – Boccadifalco, si è nuovamente alzato in volo per raggiungere le zone di Castronovo di Sicilia e intervenire nello spegnimento di un incendio, rivelatosi particolarmente complesso a causa della vasta estensione, dopo oltre due ore di volo e 3.500 litri di acqua rilasciati. L’ordine di decollo per gli tutti interventi effettuati è giunto dal Comando Operazioni Aeree (C.O.A.) di Poggio Renatico (Fe), in coordinamento con la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Regione Sicilia.

Nella zona orientale dell’isola invece, dove le fiamme hanno interessato il litorale sud della città di Catania, è stato il personale dell’Aeroporto militare di Sigonella, sede del 41° Stormo, ad essere allertato ed impiegato nelle attività antincendio. In particolare, il reparto ha contribuito ad arginare l’emergenza supportando gli elicotteri e i Canadair della Protezione Civile impiegati sul posto, attraverso l’utilizzo di un’autobotte e garantendo l’assistenza al volo per tutta la durata delle operazioni. ./. Segue “12 ore di volo, 65 sganci e il rilascio 44 mila litri di acqua: questi i numeri delle operazioni che, in due giorni, hanno visto coinvolto gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. della base aerea di Trapani

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