LA CIA incontra Istituzioni e agricoltori a Petrosino: “Pronte soluzioni e dialogo col Ministro”

In Agricoltura, Apertura, Petrosino

Fitto pomeriggio di discussioni al Baglio Basile per l’assemblea della CIA, Confederazione Italiana Agricoltura. Si è fatto il punto sulla crisi del settore sul territorio della Provincia di Trapani, sulle rese di uva per ettaro da parte di alcune regioni italiane che producono molto di più rispetto a quello che un vigneto normalmente può produrre, chiedendo un’abbassamento di queste rese per un massimo di 300 quantitativi per ettaro che faciliterebbe un quantitativo di vino da emettere nel mercato.

Gli “onori di casa”, li ha fatti il coordinatore della CIA locale, Enzo Maggio; presenti diversi sindaci della Provincia e l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, a prendere la parola è stato subito il sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone che ha fortemente criticato l’assenza del Ministro Centinaio. Presenti anche il sindaco di Partanna Nicola Catania, quello di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci (che è intervenuto sul timore dell’abbandono dei vigneti), per Marsala l’assessore Rino Passalacqua, l’eurodeputato in Commissione Agricoltura Giarrusso, nonchè il parlamentare Lombardo nella Commissione competente per materia. Diversi, in platea, gli agricoltori.

Nel corso dell’incontro la CIA ha chiesto di eliminare in Europa 5- 6 milioni  di ettolitri di vino giacente in modo da consentire di liberare il mercato, altrimenti il vino rimarrebbe fermo con ripercussione in tutto il  mercato delle cantine, con forti speculazioni. A ciò si aggiungono maggiori controlli  in tutto il territorio nazionale per essere a conoscenza dei dati, se sono veritieri o meno, di eliminare lo zuccheraggio perchè l’arricchimento dei vini non viene attraverso il saccarosio ma attraverso il zucchero d’uva. La CIA, in rappresentanza degli operatori del settore, chiede di fermare la vendita dei terreni e catastini al Nord Italia che sta impoverendo la Sicilia, facendo arricchire le imprese agricole del Settentrione.

“C’è una politica a Roma per fermare i nostri vini biologi per alcuni parametri di scarso rilievo, per non farci decollare con il nostro vino bio che è il migliore al mondo”. Molto malumore per la mancata partecipazione del Ministro dell’agricoltura Centinaio ma la CIA nazionale ha affermato in assemblea che lo stesso ha preso un impegno con una delegazione di agricoltori e presidenti di cantine sociali che saranno ricevuti dal Ministro nel più breve tempo possibile per illustrare la piattaforma.

L’assessore Edy Bandiera si è impegnato: “Sarò affianco degli agricoltori per questa battaglia comune, per difendere la vitivinicoltura siciliana. Al momento mi sto occupando dei Consorzi di Bonifica per i gravi problemi che ci sono”. Il Presidente nazionale CIA, Scanavino,  ritornerà  in Sicilia per continuare a seguire le vicende che riguardano le vitivinicoltura trapanese e siciliana. Infine il sindaco Quinci ha preso l’impegno pubblico di rivedere le aliquote IMU che sono le più alte della Provincia. Un’altra battaglia da sempre portata avanti dalla CIA.

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