Il Consiglio comunale di Alcamo approva il regolamento sugli orti urbani

redazione

Il Consiglio comunale di Alcamo approva il regolamento sugli orti urbani

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giovedì 18 Gennaio 2018 - 18:23

È stata deliberata, ieri sera, la proposta di delibera che permetterà ai residenti nel Comune di Alcamo, che siano in grado di provvedere direttamente, anche con l’aiuto di un componente del proprio nucleo famigliare, alla coltivazione di appezzamenti di terreno di proprietà comunale. Affinché l’orto venga loro assegnato, i cittadini non devono detenere, né a titolo gratuito né a titolo oneroso, altro terreno coltivabile, pubblico o privato nel territorio alcamese.

Diciotto voti favorevoli e un astenuto: è il risultato della votazione, svoltasi nel corso della serata di ieri all’interno dell’Aula Falcone-Borsellino, sede dell’organo elettivo di Alcamo, sul regolamento comunale che ha ad oggetto l’assegnazione ai cittadini interessati di aree destinate ad orti urbani. Al testo della delibera, per una modifica dello stesso, sono stati presentati otto emendamenti: quattro sottoposti all’Aula consiliare dal movimento politico Abc-Alcamo Cambierà (due poi ritirati prima della votazione); gli altri quattro sono stati avanzati dalla IV commissione competente in materia.

Mediante la costituzione di tale normativa comunale, degli appezzamenti di terreno di proprietà del comune, destinati compatibilmente con le finalità sociali, educative, ricreative o terapeutiche, alla coltivazione di piante da frutto, ortaggi, erbe aromatiche, fiori, vengono messi a favore dei cittadini interessati a svolgere tale attività. I lotti di terreno, destinati ad orti, consistono di una superficie variabile tra i 50 e i 200 metri quadrati. Sarà la giunta, sulla base delle previsioni o delle compatibilità di P.R.G., ad individuare, reperire e attribuire uno specifico toponimo alle aree destinate ad orti urbani, ai fini della assegnazione ai cittadini. Invece, gli uffici comunali provvederanno alla tenuta ed all’aggiornamento dell’elenco delle aree e dei lotti disponibili, assegnati e non. L’assegnazione avrà la durata di cinque anni, con possibilità di anticipata disdetta da parte dell’assegnatario entro il 31 ottobre di ciascun anno.

Sulla proposta di delibera, è intervenuto il consigliere Giacomo Sucameli del Partito Democratico e componente della IV commissione, il quale, come da lui stesso affermato, non partecipa più a lavori. “Mi ha anticipato sull’argomento il consigliere Dara, non fosse altro perché dedito anche a questo tipo di attività, avendo nelle mani l’arte della preparazione di un eventuale regolamento visto che, chi meglio di lui, essendo figlio di un imprenditore agricolo, può dare il suo contributo? E, ovviamente, a quello che lui ha detto, io aggiungo anche altro. Cinque pagine di regolamento. Credo che manca qualcosa, oltre a quello che ha detto il consigliere Dara: i terreni dove sono? Credo che il Consiglio comunale debba sapere quali sono i terreni dove devono essere attivati questi orti urbani”.

In seguito, l’esponente del PD, rivolgendosi al presidente del Consiglio comunale Baldo Mancuso, ha aggiunto: “Credo presidente che sia un punto molto importante. Vorremmo capire. Qui abbiamo due necessità. Uno. Se un familiare con grande difficoltà vuole iniziare un’attività non a scopo di lucro, anche lì ho i miei dubbi perché l’indomani vorrei capire chi va a controllare se a scopo di lucro oppure no. Poi, possibilmente, ci ritroveremo gli stessi che hanno gli orti urbani al famoso angolo di via Sant’Oliva, che venderanno le cose che hanno coltivato. Ebbene, mi può stare, eventualmente, anche questa cosa. Però, ricordo a me stesso che abbiamo un problema molto serio, perché a seconda dove sorgono questi terreni abbiamo anche un problema di approvvigionamento idrico”.

Successivamente, il consigliere Sucameli ha affermato: “Viene tutto demandato alla giunta. Perciò, noi facciamo un regolamento nel senso che lo andiamo a votare, perché io non l’ho steso questo regolamento. Io non partecipo alle sedute della IV commissione e non me lo fate dire il perché. È molto serio il mio perché e lo dirò possibilmente in altre sedi”.

Il regolamento che è stato dibattuto ieri in Aula Consiglio costituisce uno dei punti del programma elettorale del Movimento 5 Stelle, ed è un tema a cui si è dichiarata sensibile alla presidente della commissione competente in materia, la pentastellata Rosalba Puma, la quale ha affermato in merito: “L’argomento degli orti urbani in realtà mi è molto caro perché in campagna elettorale fu uno degli argomenti che ho voluto approfondire personalmente. L’ingegnere Parrino ha anche meglio esplicitato quelle che sono le finalità di quanto noi avessimo fatto nel nostro stesso programma elettorale. Noi nel nostro programma elettorale riassumiamo, dicendo che hanno lo scopo di recuperare aree non altrimenti utilizzate, abbandonate, rendendole ordinate e produttive, primi fra tutti i beni e gli appezzamenti confiscati alla mafia. Nell’articolo uno, l’ingegnere Parrino fa un elenco delle finalità che riguardano questo regolamento e devo dire che è abbastanza dettagliato. Quindi, se vogliamo guardare un attimino questo regolamento con un occhio propositivo, non ci vedo proprio nulla da poter contestare nella finalità, contrariamente da quanto detto da qualche altro collega, perché lo scopo è proprio quello di aumentare la socializzazione, di permettere che i pensionati, possano dedicare il loro tempo, possano continuare a sentirsi utili per se stessi, per la loro famiglia, per la società. Permettere che le scuole possano portare intere classi di bambini a zappare la terra, a riprendere contatto con il territorio a capire che produrre da sé gli ortaggi non può far altro che portare benessere per la propria alimentazione e la propria vita”. Poi, la consigliera comunale dei 5 stelle, tirando una frecciatina al collega pd Sucameli, ha dichiarato: “In IV commissione, l’ha detto lui stesso, il consigliere Sucameli, che non frequenta dallo scorso luglio, ci siamo preoccupati di ricercare un’area per fare l’area sosta camper. E lì abbiamo chiesto all’Urbanistica di procurarci degli appezzamenti di terreno di possesso comunale che non fossero inferiori a 500-1000 mq. E ce ne sono diversi. Ora non lo capisco. Ci può tornare utile la planimetria, ma non serve dire il comune non si sa cosa ha. C’è sul sito del comune una lista di beni di terreni confiscati alla mafia. È abbastanza dettagliata. Poi, se è pigrizia nostra andarla a cercare è un altro discorso”.

Tra le modifiche apportate dagli emendamenti, va citato quello del comma 2 articolo 5, introdotto dalla IV commissione “Non è mai ammesso il rinnovo tacito; è comunque consentito il rinnovo a domanda, per una sola volta, per ulteriori anni cinque a condizione che nel periodo precedente la conduzione dell’orto sia stata virtuosa e che non siano state presentate altre richieste di utilizzo per il medesimo orto”. Inoltre, l’emendamento suggerito dal gruppo politico ABC-Alcamo Cambierà che concerne la rimodulazione dei punti da attribuire ai soggetti in difficoltà economica, come cassaintegrati e inoccupati. Prima della trattazione del regolamento approvato è stato ritirato dall’ufficio l’altro regolamento previsto all’ordine del giorno: il regolamento sulla raccolta differenziata.

Linda Ferrara

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