Consiglio comunale: “La Casa di Riposo Giovanni XXIII non deve chiudere”

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E’ stato approvato in Consiglio comunale l’atto che, proposto dalla giunta comunale prevede che il comune di Marsala si adoperi perché la Casa di Riposo Giovanni XXIII non venga chiusa. La discussione era i iniziata a seguito di una delibera in tal senso proposta dalla giunta comunale ed inviata al Consiglio. La riunione della penultima seduta aveva evidenziato, durante i vari interventi dei consiglieri, come la delibera, pur condivisibile, non era correlata da una proposta alternativa alla chiusura che doveva essere fatta dal sindaco. Alberto Di Girolamo in questi giorni era impegnato in altre questioni istituzionale e da qui il rinvio alla seduta odierna. Sull’argomento il competente Assessorato regionale aveva chiesto al Consiglio di esprimersi sulla chiusura.

L’atto in Aula è stato ampiamente dibattuto. La prima a prendere la parola è stata Luigia Ingrassia che ha proposto un piano di rilancio dell’Ipab e un piano finanziario che lo accompagni. Poi è stata la volta di Aldo Rodriquez e Flavio Coppola. Presenti gli assessori Rino Passalacqua e Clara Ruggieri, quest’ultima ha manifestato all’Aula la volontà dell’Amministrazione di non fare chiudere la Casa di Riposo,

“…per la quale sono state cercate soluzioni, partecipato a tavoli tecnici in Prefettura, soprattutto per quanto riguarda i dipendenti dell’Ipab. Per il momento gli anziani sono in altre città, ma che si farà di tutto per farli tornare a Marsala. Per il rilancio della struttura sono state acquisite manifestazioni di interesse da parte di Enti e Associazioni. Vi sono stati pure ospitati i migranti per garantire lavoro, ma la Prefettura non ha ritenuto perfetta la loro accoglienza. Nella struttura sono state accolte persone senza un tetto e che, poi, tale iniziativa è stata stoppata a causa di due incendi accidentali scoppiati nei mesi scorsi”.

Dopo l’assessore sono intervenuti Giovanni Sinacori (voteremo per il no alla chiusura, ma per non essere un pronunciamento fine a se stesso, occorre un minimo di programmazione perché l’attività possa proseguire); Enzo Sturiano (una situazione che si protrae da tempo senza che si sia cercato il modo di risolvere i problemi, a cominciare da quello dei lavoratori); Michele Gandolfo (persi cinque anni mentre i debiti aumentavano: risolviamo il problema dei lavoratori trovando il modo di integrarli con quelli di Marsala Schola); Daniele Nuccio (scegliere la via pubblica anziché affidare il servizio a terzi, tenuto conto che una parte della struttura è del Comune che oltretutto paga le rette); Letizia Arcara ( si è perso tempo, le proposte fatte in Consiglio sono rimaste inascoltate dalla Giunta); Arturo Galfano (prioritario risolvere il problema dei dipendenti, condividendo la soluzione Marsala Schola ove possibile; il Consiglio ha votato un emendamento per il rilancio della struttura ma nulla è stato fatto dall’Amministrazione).

Per chiarimenti tecnici è intervenuto anche il segretario generale Bernardo Triolo: “La Regione sta valutando la sostenibilità della struttura, a seguito della relazione commissariale, e chiede al Comune un parere non vincolante – ma che sarà valutato – sulla volontà di estinzione dell’Ipab. Va evidenziato che il Consiglio non assume alcuna responsabilità per il parere che esprime, qualunque esso sia. Se si perviene alla chiusura della casa di Riposo, la legge prevede responsabilità attive e passive in capo al Comune, quindi sia per i debiti che per il personale. Va detto però che sono pendenti ricorsi di molti Comuni contro questa legge, con pronunce non univoche dell’Autorità Giudiziaria adita. In atto, è stata pure sollevata questione di legittimità costituzionale della suddetta legge”.

Dopo questo chiarimento procedurale, il presidente Enzo Sturiano ha ammesso in Aula il Commissario della Casa di Riposo Antonino Angileri. Nel corso del suo intervento, il funzionario ha evidenziato che ammontano a circa 4 milioni di euro i debiti; che sono 13 i dipendenti, alcuni con oltre 50 mesi di arretrati sullo stipendio, cui va salvaguardato il posto di lavoro. Solo tre Associazioni hanno manifestato interesse a gestire il servizio, ma nessuno ha finora presentato un progetto di rilancio. Concluso il dibattito, l’Aula ha espresso Parere Negativo alla chiusura della Casa di Riposo “Giovanni XXIII con 14 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti.

L’ultima parte della seduta è stata dedicata alla questione riguardante i lavori in via Roma, tenuto conto delle numerose lamentele dei negozianti (hanno pure presentato una petizione). Il presidente Sturiano, alla presenza dei tecnici competenti – il dirigente Luigi Palmeri, i geometri M. Parrinello e Gaspare Zichittella – ha voluto conoscere i motivi per i quali non siano stati posticipati i lavori, tenuto conto che si è nell’imminenza del Ferragosto, con presenza di molti visitatori in città e che è un periodo di saldi. Le risposte dei tecnici (ritardi accumulatisi, guasti elettrici, ordinanze da eseguire…) non hanno soddisfatto le richieste di chiarimenti anche di altri consiglieri.

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