La nuova sfida per le energie rinnovabili: i sistemi di accumulo negli impianti residenziali

In Ambiente, Pubbliredazionali

[ Pubbliredazionale ]   La progressiva integrazione di una quota sempre più importante di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha innescato una profonda trasformazione del sistema elettrico nazionale e delle reti di distribuzione. Il modello tradizionale, con una produzione concentrata nelle grandi centrali, lascia il passo ad una visione basata sulle “smart grid”, reti intelligenti che consentono una gestione ottimale dei flussi di energia, soprattutto nello scambio tra fonti rinnovabili e punti di maggiore consumo.

Per chiarirci un po’ le idee, incontriamo Giovanni Gandolfo, responsabile commerciale di Mondo Energia, società specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti ad alta efficienza energetica.

Giovanni, le “smart grid” sembrano roba da addetti ai lavori, concetti lontani dalla quotidianità dell’uomo comune…

La prima impressione inganna. In realtà siamo già tutti inseriti in una rete intelligente, da quando abbiamo nelle nostre case i contatori elettronici. Chi ha già installato un impianto fotovoltaico è ancora più integrato, perché il suo sistema elettrico non si limita a consumare energia, ma la produce e la immette in rete quando non viene consumata presso la propria abitazione.

Il problema più rilevante consiste nell’utilizzare efficacemente l’energia prodotta da impianti eolici e fotovoltaici. Per la loro stessa natura, queste due fonti generano dei flussi incostanti: il vento è tipicamente un fenomeno variabile per intensità, il sole segue i suoi cicli giornalieri e stagionali. Come evitare che parte di questa energia non venga utilizzata? Questa domanda se la pongono sia le grandi aziende di distribuzione, sia il privato.

E la risposta, qual è?

Chiaramente dipende dalle circostanze. A livello nazionale ed internazionale si lavora ad una radicale modernizzazione delle reti, sempre più automatizzate e gestite digitalmente, e si investe in sistemi di accumulo che possano stoccare quote di energia temporaneamente in surplus. Quest’ultima soluzione comincia a prender piede anche in ottica residenziale, a livello locale.

L’edizione 2019 di “Intersolar Europe”, la più grande fiera internazionale sull’industria dell’energia solare, è stata focalizzata quasi totalmente sui sistemi “storage” per impianti fotovoltaici. I tempi sono maturi: l’innovazione tecnologica e l’adozione delle batterie al litio, più performanti e durature e meno ingombranti, sono i fattori determinanti che spingono alla diffusione domestica dei dispositivi di accumulo.

Quale vantaggio si ha ad integrare nel proprio impianto un sistema “storage”?

Il sistema di accumulo consente di ottimizzare al massimo l’autoconsumo di energia elettrica prodotta da fonte solare, rendendo possibile l’indipendenza energetica. L’energia fotovoltaica prodotta in eccesso durante le ore diurne viene accumulata in una o più batterie, per essere utilizzata quando necessaria, sia di giorno, quando il proprio consumo supera la produzione istantanea del sistema fotovoltaico, sia la sera, quando il sistema fotovoltaico non è attivo.

In ambito residenziale, con un sistema “storage” ben dimensionato, è possibile spingere la percentuale di autoconsumo di energia fotovoltaica fino al 90%, rispetto alla quota del 40-50% normalmente raggiungibile senza l’utilizzo di batterie. Ciò comporta un risparmio diretto in termini economici, in quanto si evita il ricorso alla fornitura esterna, che ha un costo maggiore rispetto a quanto ci viene corrisposto quando si immette la propria energia in eccedenza nella rete di distribuzione.

Questi dispositivi sono integrabili in qualsiasi momento: possono essere installati contestualmente alla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico, ma anche su impianti già esistenti, compresi quelli che godono dell’incentivo GSE.

Ovviamente, un sistema “storage” ha un costo di installazione aggiuntivo…

In Mondo Energia preferiamo utilizzare il termine “investimento”: la nostra visione è decisamente rivolta al futuro, orientata alla progettazione di impianti tecnologicamente avanzati che producano benessere sostenibile, e si distinguano per efficienza e durata.

In quest’ottica ciò che si spende deve essere sempre valutato nel medio periodo, sia in termini di risparmio quantificabile, sia in termini di benefici sulla qualità della vita e di impatto ambientale.

Le soluzioni “storage” hanno costi variabili in base alla capacità di accumulo desiderata. Noi proponiamo un sistema modulare, che permette di aumentarne la capacità con l’inserimento successivo di batterie aggiuntive. Gli incentivi statali si applicano anche su questo componente, che beneficia della detrazione fiscale del 50%.

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