Energy Conference a Palermo: “fare sistema e creare una coscienza di settore”

redazione

Energy Conference a Palermo: “fare sistema e creare una coscienza di settore”

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mercoledì 11 Dicembre 2019 - 17:01

Un’ottima partecipazione e tanti temi affrontati grazie all’intervento di numerosi ed esperti relatori. Questo il bilancio della II edizione della “Energy Conference”, la conferenza annuale sulle energie rinnovabili, organizzata da Energia Italia (azienda leader nelle tecnologie fotovoltaiche); l’evento è stato patrocinato dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, dal Dipartimento di Ingegneria dell’UNIPA, e dall’ANCI Sicilia.

La II Energy Conference, intitolata “2020: l’anno di svolta per le energie rinnovabili”, si è articolata in due sessioni moderate da Leonardo Berlen e Davide Bartesaghi, rispettivamente direttori di Qualenergia.it e Solare B2B, due delle più importanti testate giornalistiche specializzate nel settore delle rinnovabili. “L’obiettivo dell’Energy Conference –ha sottolineato l’ingegnere Battista Quinci, Presidente di Energia Italia- è quello di ‘fare sistema’ tra gli operatori della filiera attraverso la cooperazione. L’Energy Conference sta divenendo un summit annuale che trova nella terra, nel sole, nella Sicilia, il luogo naturale per lo sviluppo strategico dell’energia rinnovabile solare”

L’Energy Conference è stata l’occasione per conoscere lo stato dell’arte sull’attuazione del  Decreto Ministeriale F.E.R. emanato dal MISE; sono state illustrate le modalità operative del Decreto e le opportunità offerte dal nuovo portale “Autoconsumo” del Gestore Servizi Energetici (GSE).

Sono stati illustrati: gli strumenti operativi relativi alla transizione energetica (P.E.A.R.S.), da fonti tradizionali a fonti rinnovabili, della Regione Siciliana grazie alla presenza del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Energia, Salvatore D’Urso, e dell’’Energy Manager della Regione Siciliana, Roberto Sannasardo. L’obiettivo della Regione Siciliana è rendere sempre più competitivo l’utilizzo delle energie rinnovabili nel mercato siciliano. “Il Piano Energetico –ha spiegato Salvatore D’Urso- è già pronto, è stata superata la prima fase, siamo alla seconda e poi, infine, ci sarà l’esame del Vas; nei primi mesi del 2020 sarà efficace in tutti i suoi aspetti. L’obiettivo è quello di pervenire entro il 2030 all’autonomia nella produzione energetica, 2/3 da fonti rinnovabili, 1/3 da metano siciliano; essere padroni della propria energia significa anche una maggiore capacità di influire sui prezzi gravati da altri componenti. Inoltre stiamo dando grande importanza al cosiddetto “revamping” con la creazione di sistemi di accumulo di energia anche sui grandi impianti”.

Roberto Sannardo ha aggiunto: “C’è una proposta che stiamo veicolando attraverso le istituzioni deputate, l’Ars ed il Governo regionale, per utilizzare delle risorse per accompagnare i cittadini verso la transizione energetica con l’efficientamento, così come avvenuto per le imprese con azioni PO Fers. Ottenuta questa disponibilità il cittadino potrebbe affrontare la spesa per l’efficientamento del proprio appartamento, o per il condominio in generale, attraverso la copertura integrale, con le risorse già messe a disposizione a livello nazionale. Questo servirà a far si che in Sicilia, come già avvenuto in altre regioni, si metta in moto il meccanismo della riqualificazione energetica degli edifici e che, in generale, si metta in moto l’edilizia”.

All’Energy Conference hanno partecipato, oltre ai suddetti rappresentanti della Regione Siciliana, associazioni di categoria, ANIE Rinnovabili, Italia Solare, GSE, l’Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente (ENEA), Kyoto Club, ed i i principali Ordini professionali (ingegneri, architetti, periti industriali, geometri, commercialisti e giornalisti) della Regione Siciliana e della Provincia di Palermo ed ANCI Sicilia; presenti anche i vertici aziendali di importanti aziende produttrici di tecnologie per il fotovoltaico (Fronius, Hanwha Q Cells, Zucchetti Centro Sistemi, Futurasun, SolaeEdge, Delpaso Solar, ABB).

L’Energy Conference ha fornito altresì la possibilità di dibattere sugli effetti del recente “Decreto Crescita” sul mercato del fotovoltaico, ed in particolare sulle criticità relative al discutibile strumento della “cessione del credito d’imposta”. Proprio in merito a questo tema vi è stato un collegamento video in diretta con il senatore Gianni Pietro Girotto, Presidente della X Commissione Permanente (Industria, Commercio, Turismo) che qualche settimana fa aveva sottolineato la necessità di ricercare soluzioni immediate; Girotto aveva parlato di “un limite minimo sotto il quale lo sconto non si applichi al fine di tutelare  le piccole realtà che fanno piccoli interventi”. Nel corso del collegamento all’Energy Conference, il senatore Girotto ha poi voluto rassicurare gli addetti ai lavori: “la soluzione definitiva potrebbe essere quella di consentire a qualsiasi grande soggetto imprenditoriale, che abbia interesse nel settore, ad acquisire il credito d’imposta sgravando i piccoli installatori. Nel caso del fotovoltaico, l’idea è pertanto quella di ampliare la platea dei cessionari a grandi venditori di energia; stiamo cercando di capire se possibile individuare un soggetto pubblico, pensiamo anche al GSE, che sia obbligato ad acquistare questi crediti fiscali per impianti di piccola dimensione”.

Secondo le associazioni presenti all’incontro e secondo quanto emerso dai commenti di una parte della platea, quest’ultima misura andrebbe totalmente rivista. La possibilità di trasferire il credito dal cliente finale alla grande impresa rischierebbe, infatti, di assoggettare installatori e PMI ai grandi gruppi energetici. Pertanto, avendo la proposta raccolto numerose perplessità da parte dei presenti e delle associazioni, il senatore Gianni Girotto ha invitato le associazioni di settore al confronto attraverso successivi incontri.

Alberto Pinori, Presidente di ANIE Rinnovabili e Direttore generale di Fronius Italia, intervenendo sulla questione ha sottolineato: “per ristabilire un equilibrio occorre che tutti possano messi nelle stesse condizioni creando un pò più di democrazia da questo punto di vista, l’obiettivo è quello della crescita non siamo contrari al principio ma all’impostazione data a questa normativa. Siamo contenti, grazie all’Energy Conference, di averne potuto parlare con gli operatori del settore che con le istituzioni”.

Averaldo Farri, membro del ‘Consiglio dei Saggi’ di Italia Solare, sempre sul cessione credito d’imposta: “non è una misura sbagliata, ma è stata implementata in maniera sbagliata, perché in questo momento favorisce i grandi player del mercato che hanno una forte capienza fiscale e finanziaria tagliando i piccoli installatori e artigiani dai benefici di mercato ad oggi il più grande del nostro Paese. Quindi bisogna trovare una soluzione per ristabilire equilibrio in un settore, di una filiera, per sua natura democratica. Se non possibile nell’immediato si potrebbe sospendere per sei mesi, si studino misure per rendere fruibile il credito d’imposta a tutta la filiera, per poi ripartire su presupposti più giusti e aperti a tutti”.

L’Energy Conference è stata preceduta da una tavola rotonda, “Energy Green Vision”, tenutasi il 5 dicembre presso la conference room della sede di Energia Italia, con i suddetti protagonisti del fotovoltaico italiano e rappresentanti di enti locali, in particolare dei Comuni di Castelvetrano e Mazara del Vallo. Nel corso dell’”Energy Green Vision” sono emersi alcuni dati significativi sul mercato del fotovoltaico in Italia. Si è parlato anche degli strumenti a disposizione dagli stakeholders (enti pubblici e privati)  per cooperare e/o trovare benefici, in termini fiscali e di sostenibilità ambientale, attraverso investimenti strutturali su nuove, e sempre più avanzate, tecnologie fotovoltaiche.

Giuseppe Maltese, Direttore Commerciale Energia Italia ha così concluso: “il mercato italiano del fotovoltaico è in crescita, grazie a nuove tecnologie e all’enorme lavoro svolto dal nostro gruppo, non solo per i volumi, ma anche in qualità. Abbiamo risalito la china non solo senza aiuti ma anche nonostante molti ostacoli. Anche quest’anno l’Energy Conference ha fornito possibilità di creare nuove opportunità di mercato ed ha rappresentato un momento di grande riflessione sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive nel medio e lungo termine”.

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