Festival del Tramonto verso l’epilogo. Il programma del week end

In Marsala

Prosegue il Festival del Tramonto, con il suo programma ricco di iniziative di generi diversi. Martedì 23 si è svolto uno dei momenti più attesi della manifestazione, la festa del “Chianu du cursu ranne” (contrada Conca bassa), con balli, canti popolari e folklore con il gruppo  “Marsala ‘nfesta”, Lorenzo Martino e la musica degli Insieme per caso.  Non è mancata l’arte della scultura del tufo, degli intrecci di antiche corde e le siciliane scope di “giummara” realizzate dal poeta Zu Peppe Genna, l’estemporanea della pittrice Benedetta Angileri e gli antichi ricami della signora Tonella. Dopo i cibi tipici della festa, il cous cous di babbaluci, il pane cunzato e le arancine (protagoniste di quest’edizione con l’Arancina Fest, in questa sede, a cura del bar Il Dolce), c’è stata l’affissione in estemporanea di un pannello in ceramica che intitola, con una bella effige della fontana,  il “Chiano du Cursu Ranne” ovvero cortile dell’antico corso d’acqua che riforniva tutta la contrada Conca e oltre di acqua,  le bellissime mattonelle sono state realizzate da Enza di Girolamo di Ceramiche De Pasquale. “Il Festival del Tramonto è il festival della bellezza e qui, al chiano du cursu ranne, risalta la bellezza dei luoghi: questo è la storia contadina marsalese, in questi chiani ci si incontrava durante le caldi estate per ballare e stare insieme. Questi cortili possono diventare una vera e propria attrazione turistica per i visitatori che cercano le tradizioni”. Ha dichiarato il vicesindaco Agostino Licari.

Sempre nel pomeriggio di martedì, il giornalista Giacomo di Girolamo ha presentato il suo ultimo libro, “Gomito di Sicilia” in conversazione con Vincenzo Forti, presso il viale del Decumano.

Mercoldì, come da programma, si sono tenuti i “giochi senza barriere”, organizzati da Matteo Pellegrino dell’associazione “L’aquilone e il melograno”. Dopo l’inizio, caratterizzato dal fragoroso rombo delle moto delle associazioni Lilybeum bikers Motoclub Marsala e I vichinghi bikers Mazara del Vallo, piazza della Vittoria si è arricchita dei colori delle quattro squadre della cooperativa sociale – i blu, i gialli, i rossi e i verdi – che hanno giocato per tutto il pomeriggio richiamando l’attenzione di tutti verso la vera inclusione e la condivisione.

“Quello che stiamo vedendo oggi è il frutto di un lavoro che viene portato avanti durante tutto l’anno, noi siamo volontari per passione e veniamo ripagati con il sorriso dei ragazzi e la voce che doniamo loro. Quest’anno l’affluenza e l’interesse alla nostra attività da parte di tante realtà che si occupano di disabilità, sia associazione che cooperative, sono state estreme. La continuità e la costanza sono e sono stati importanti per rendere questo progetto sempre più grande, essendo l’evento inteso a essere proiettato nel tempo. Le foto condivise parlano da sole e non hanno bisogno né di commenti, né di perle di saggezza ma di continuità. E noi continueremo grazie al sostegno di tutti.”, ha dichiarato Matteo Pellegrino.

Giovedì 25, invece, il festival è stato più che mai itinerante. Dalle 10.30 della mattina vicino il Lido Playa del Rio si è svolta la gara dei Castelli di sabbia che ogni anno vede protagonisti i più piccoli e li fa divertire facendo venire fuori tutta la loro fantasia e la loro creatività. Alle 17.30 presso il lungomare della Salinella, a cura di Nicola Sciacca e de I fratelli della Costa – Tavola di Mozia, lo snorkeling al tramonto nello specchio di mare marsalese, ha portato i partecipanti ad ammirare lo sbarramento spagnolo voluto dall’Imperatore Carlo V nel 1575 per proteggere la città dalle incursioni dei pirati saraceni, in un percorso di archeologia subacquea che ha consentito di osservare da vicino i resti dell’antico porto della Lilybeo di epoca romana.

Alle 19, a Villa Genna, i partecipanti hanno avuto la possibilità di meditare e “riflettere” al sole sotto la deliziosa guida di Samanda Pellegrino e di ascoltare la presentazione dell’ultimo libro di Filippo Piccione “Il contadino va a teatro”, l’opera teatrale ispirata all’autobiografia “il bracciante di Berbaro di Marsala”. La giornata si è poi conclusa nella piazza dei tramonti ovvero Piazza santi Filippo e Giacomo, con il concerto del Duo Taverna Umberto I, ennesi che hanno allietato la serata in acustico per poi passare all’esibizione della nota  scuola di ballo “Emozione danza”. “Partecipare al Festival del Tramonto per noi trainers e per tutti gli allievi della scuola di ballo Emozione Danza è un importante impegno a conclusione della stagione in corso. Siamo presenti per il quarto anno consecutivo e questo ci fa onore poiché abbiamo partecipato a tutte le edizioni del meraviglioso festival. Vogliamo fortemente ringraziare Linda Licari e tutta l’organizzazione del Festival”, hanno dichiarato Giovanna Panicola e Giovanni Paladino.

“Sono state giornate intense e ricche di partecipazione – commenta l’ideatrice del Festival, Linda Licari – che hanno coinvolto tanti artisti e hanno visto la partecipazione di tante associazioni, in questa quarta edizione, ma soprattutto tanti giovani che hanno messo in campo il loro talento e la loro disponibilità, perché questo festival possa crescere e diventare il festival della città”.

La manifestazione prosegue con gli ultimi tre tramonti d’autore. Fabio d’Anna con “Storia di un avvocato” aprirà il weekend oggi, nello spazio antistante al Decumano massimo. Dopo di che, ci si sposterài alla Terrazza San Francesco gentilmente concessa da Gianpiero Sorrentino, con i Boogaloo band, giovani artisti che proporranno un repertorio jazz. Sabato 27 Luglio in Piazza della Vittoria, Giorgio Fogliani scrittore siciliano trapiantato a Milano, presenterà “Il Futuro per Marsala”, in conversazione con Vincenzo Figlioli e Franco Rodriguez, dell’Associazione Italiana Sommelier. A seguire, una degustazioni di alcune delle migliori cantine della nostra città che hanno accettato il nostro invito a partecipare, con una selezione musicale di Luca di Giovanni. Durante le due serate continuerà il Villaggio del Tramonto – Arancina Fest, a cura de il bar Il Dolce. Domenica 28 la grande chiusura del palinsesto avverrà presso le Saline Genna con una conversazione tra Roberto Alajmo, noto scrittore e giornalista palermitano, sulla Sicilia: “partire o restare”, il tema scelto da Alajmo che converserà con la giornalista Jana Cardinale. A seguire, il magico trio Bertuglia – Cavazza – Pantaleo con la speciale partecipazione di Bob Salmieri. Al termine si svolgerà il sorteggio della lotteria organizzata dall’Associazione per sostenere gli eventi.

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