Giovedì Santo a Marsala, una lettera turba i preparativi. Il parroco di Sant’Anna: “Nessun allarme”

In Apertura, Marsala

Sembra ormai una tradizione nella tradizione. Il rito della Sacra Rappresentazione del Giovedì Santo, uno degli appuntamenti più amati della Settimana Santa marsalese, si rivela spesso tribolato. A volte, in passato, sono state le tensioni tra i componenti delle confraternite a tenere banco. In altre circostanze è stata la pioggia a rovinare tutto: indimenticabile, due anni fa, il sofferto rientro dei protagonisti della Rappresentazione, costretti a interrompere il loro percorso a causa di un forte temporale. Ma ci sono stati anche i malumori legati alle direttive del Vescovo Domenico Mogavero che ha chiesto, alcuni anni fa, la riduzione delle parti recitate. La protesta più eclatante si verificò nel 2015, quando un gruppo di attori che interpretavano Gesù e gli apostoli furono allontanati dopo aver recitato il “Padre Nostro”, contravvenendo agli accordi.

Quest’anno sembrava che i malumori fossero concentrati intorno alle variazioni previste per il percorso della processione, legati alle disposizioni del “decreto Minniti” sulla sicurezza. Finchè non è arrivata presso alcune redazioni, compresa la nostra, un’inquietante quanto sgrammaticata lettera, a firma di sedicenti “persone tanto arrabbiatissime”, che affermano di aver scritto al Vescovo Domenico Mogavero, annunciando imprecisate azioni per la giornata di Giovedì Santo a Marsala. Se non è procurato allarme, poco ci manca. E infatti la lettera è già stata portata all’attenzione dei Carabinieri per le indagini del caso. A scatenare l’irritazione degli autori, la presenza di “persone che convivono o che sono sposate in seconde nozze” tra i protagonisti della Sacra Rappresentazione della Passione e Morte di Cristo.

Il parroco della Chiesa di Sant’Anna, don Giacomo Marino, ha voluto rivolgere un appello ai firmatari della nota: “Chi scrive venga qui a parlare con noi. La mia porta è sempre aperta. Con l’occasione, voglio chiarire che non ci sono norme scritte sulla partecipazione alla Sacra Rappresentazione, non è un sacramento. Tra le persone coinvolte, comunque, non c’è nessuno che dà scandalo. C’è gente buona, cordiale, che si è impegnata tanto e con sacrificio in questi mesi”. Il parroco di Sant’Anna evidenzia, inoltre, che finora si è registrato un clima di grande serenità intorno ai preparativi del tradizionale rito del Giovedì Santo e che non ci sono ragioni per allarmarsi di fronte a questa lettera.

“L’augurio che mi sento di fare – conclude don Giacomo – è che possa essere un bel momento per Marsala, sia come comunità di fedeli che come comunità civile”.

Qualche ora dopo l’invio ai giornali della lettera in questione, dalla stessa casella di posta elettronica è arrivata una nuova mail che sembra poter chiudere definitivamente il caso: “Siamo solo delle persone arrabbiate e deluse e per questo motivo che abbiamo scritto tante cose inutili. Ci siamo fatti un esame di coscienza e chiediamo scusa a tutti. Siamo esseri umani e sbagliamo tutti. Vi auguriamo una buona Pasqua”.

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