Il Giovedì Santo a Trapani: il Vescovo Fragnelli lava i piedi a disabili e detenuti

redazione

Il Giovedì Santo a Trapani: il Vescovo Fragnelli lava i piedi a disabili e detenuti

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giovedì 18 Aprile 2019 - 10:58

Questo pomeriggio, con la messa vespertina “in Coena Domini”, inizia a Trapani il Triduo pasquale, le tre giornate in cui si commemora la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù e che culmineranno nella solenne Veglia pasquale che si terrà sabato notte per concludersi con la Domenica di Pasqua.

Alle ore 19, il vescovo Pietro Maria Fragnelli presiederà la celebrazione presso la Cattedrale “San Lorenzo”. Una celebrazione densa di segni come quello della “lavanda dei piedi” in cui si fa memoria del gesto – scandaloso – con cui Gesù, il maestro, nell’ultima cena, mentre si consumava il tradimento di Giuda, lavò i piedi ai suoi apostoli: un gesto di ospitalità che all’epoca veniva riservato agli schiavi e ai servi.

Il vescovo quest’anno laverà ai piedi a 5 ospiti del centro per disabili “Domenico Amoroso”, 4 detenuti della Casa Circondariale di Trapani, e alcuni membri della comunità della Cattedrale tra cui alcune persone in difficoltà e un fedele appartenente ai ceti della processione dei misteri.

L’amore si manifesta nel servizio concreto che rendiamo gli uni agli altri. L’amore non è parole, ma opere e servizio; un servizio umile, fatto nel silenzio e nel nascondimento – ha spiegato il vescovo Fragnelli –  Amare significa i beni materiali, perché nessuno sia nel bisogno. Condivisione e dedizione totale a chi è nel bisogno è lo stile di vita che Dio suggerisce a tutti come “via di autentica umanità”.

I riti liturgici del Giovedì Santo, giorno in cui la Chiesa celebra l’istituzione dell’Eucaristia, si concludono dopo la messa della Cena, con la reposizione dell’Eucaristia in una delle cappelle laterali delle chiese, cappelle che vengono addobbate con fiori e simboli eucaristici per ricordare l’istituzione del Sacramento e sarà meta dell’ adorazione dei fedeli finché non iniziano i riti del pomeriggio del Venerdì Santo.

“Al termine della celebrazione – si legge nel comunicato inviato dalla Diocesi – non c’è alcun congedo: è iniziata la Passione di Cristo: le campane tacciono, l’altare diventa disadorno, i Crocifissi vengono ricoperti”.

In cattedrale l’adorazione comunitaria si terrà nella cappella del Santissimo fino a mezzanotte.

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