La differenziata in Sicilia: ecco i dati del 2018. Pantelleria la più virtuosa in provincia di Trapani

In Ambiente, Apertura, Regione
Mastelli per differenziata

San Giuseppe Jato, Rometta, Zafferana Etnea, Licodia Eubea, Prizzi, Giardinello, San Michele di Ganzaria, San Cipirello, Sambuca di Sicilia, Monterosso Almo. Sono questi i dieci Comuni siciliani che hanno fatto registrare la più alta percentuale di raccolta differenziata nel 2018. I dati definitivi sono stati pubblicati alcuni giorni fa dal Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti, guidato dal dirigente Salvo Cocina. Naturalmente, sono le cittadine più piccole, come da tradizione, ad ottenere i risultati migliori: i territori più concentrati, infatti, sono più facilmente oggetto di controllo e, probabilmente, possono anche contare su un maggiore senso di comunità che si traduce anche in comportamenti più rispettosi dell’ambiente.

Non c’è traccia dei Comuni trapanesi fino al 30° posto di questa graduatoria dove si piazza Pantelleria, con il 71,3% di differenziata. Dietro l’isola, che da anni fa registrare la migliore performance nel trapanese, si piazzano Calatafimi Segesta, Salaparuta, Poggioreale, Custonaci e Gibellina. Poi c’è Alcamo, che tra i centri di dimensioni medio-grandi è quella che può vantare il dato migliore con il 59,9% di differenziata nel 2018. Poco più indietro Petrosino, che ha avuto una grande crescita nell’anno appena trascorso: partito male, con percentuali che nei primi cinque mesi dell’anno oscillavano tra il 34 e il 47%, il Comune guidato dal sindaco Gaspare Giacalone ha fatto registrare un’autentica impennata a luglio (77,2%) con l’entrata a regime del nuovo servizio di raccolta, e un dato mensile nella seconda parte dell’anno sempre superiore al 65%. A seguire Salemi (55,7%) e Marsala (55,3%) che conferma uno dei migliori risultati tra i grandi centri siciliani, nonostante le difficoltà di un territorio vasto e complicato. Nel 2018, per Marsala il mese migliore è stato giugno, quando la differenziata ha raggiunto il 66,1%; il peggiore febbraio, con il 52,5%.

 

Grandi passi avanti durante l’anno si sono registrati anche a Mazara del Vallo, passata dal 13,8% di gennaio al 69,3% di dicembre. Significativi progressi anche per Castelvetrano, che pur restando in coda alla classifica provinciale, è passata da un bassissimo dato di partenza (2,3%) a un incoraggiante 31,8% di fine anno. Resta drammatica la situazione nei capoluoghi: l’unico a superare il 60% è Agrigento; più indietro Ragusa (40%), Enna (36,3%) e Caltanissetta 32,9%). Pessime le performance di Siracusa (20,8%), Messina (18,7%), Palermo (16,1%), Trapani (15,9%) e Catania (7,7%).

 

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